giovedì 30 settembre 2010

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:58
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
I bambini imparano ciò che vivono
Se un bambino vive nella critica impara a condannare
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo
Doret's Law Nolte

Il cucù

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:54
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
C'è un gran pendolo lassù
dove vive quel cucù,
ma stamane ha il mal di gola,
ha perduto la parola
e non può più cantar l'ora
a chi dorme e a chi lavora!

VIAGGIO IN LAMPONIA

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:34
Reazioni: 
1 commenti Link a questo post
Si può viaggiare in treno, in automobile,
e in macchina da scrivere perché no?

Io ci ho provato.
Semplicemente battendo
un tasto sbagliato
sono arrivato in Lamponia:
un paese dolcissimo
che sa di marmellata e di sciroppo
e somiglia un pochino, ma non troppo,
alla Lapponia propriamente detta
che se ne sta a rabbrividire
lassù alle soglie del Polo.

Il popolo dei Lamponi
confina con altri popoli
buoni e tranquilli:
fragole mirtilli ,
lucciole grilli .

Spesso giungono in visita
dagli Stati vicini
farfalle , api , bambini
con il cappellino bianco
che presto sarà nero di more...

O paese felice,
scoperto per errore,
Lamponia del mio cuore!



(Gianni Rodari)
Pubblicato da Piccini Picciò a 10:24
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
Le favole dove stanno?
Ce n'è una in ogni cosa:
nel legno, nel tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La favola sta lì dentro
da tanto tempo, e non parla:
è una bella addormentata
e bisogna svegliarla.
  Ma se un principe, o un poeta,
a baciarla non verrà
un bimbo la sua favola
invano aspetterà.


(Gianni Rodari)

mercoledì 29 settembre 2010

La Batteria!

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:48
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
I bambini sono i più bravi a riciclare, trasformare e rinnovare, giocando con le forme e i colori per creare un mondo semplice, ma al tempo stesso pieno di fantasia e sogni.
...e così ogni tanto ci provo anch'io!:-)
in questi giorni ho preparato una batteria!
basta qualche barattolo di latta di grandezza diversa, 
un po' di primer aggrappante da stendere sulle superfici per rendere più efficace la stesura dei colori, 
colori acrilici secondo i propri gusti e qualche pennello,
un po' di vernice all'acqua per la protezione finale.
e il gioco è fatto!
per bacchette si possono usare vecchi mestoli o qualche cucchiaio.
consiglio tappi per le orecchie per i più sensibili;-)

Il Venticello e la Nuvoletta

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:32
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
C’era una volta una nuvoletta, le piaceva tanto giocare per il cielo con un fresco venticello.
Insieme passavano tanto tempo a rincorrersi ma, il gioco che piaceva di più alla nuvoletta, era quando cavalcava il piccolo venticello.
Quando si stancavano, si fermavano a osservare il mondo dall’alto, da quella posizione vedevano tutto ma proprio tutto. 
Intanto, qualcuno li stava osservando, era un forte vento un po’ invidioso. 
La nuvoletta e il venticello continuavano a giocare e a osservare. Mentre osservavano, la nuvoletta vide dei piccoli bagliori di luce, incuriosita disse al venticello:
“Presto spingimi verso quel campo, voglio vederlo più da vicino”.
Appena fu vicina, uno spettacolo si aprì ai suoi occhi in tutta la sua bellezza. Un meraviglioso campo di fiori pieni di gocce di rugiada che, illuminate dai raggi del sole, scintillavano come pietre preziose. 
In mezzo, un girasole si girava lentamente a guardare splendere il sole.
Quando fu vicina al girasole, la piccola nuvola con aria sbarazzina disse: 
“Buongiorno, come va?”. 
Il girasole fece fatica a girarsi verso la piccola nuvola, la sua attenzione era esclusivamente rivolta a guardare affascinato il sole, ma... distolse lo sguardo per un attimo e asciugandosi le goccioline di sudore rispose:
“Non potrei stare meglio, sono in ottima compagnia in questo bellissimo campo di fiori e posso bearmi a guardare la luce del sole". 
Il venticello che aveva ascoltato tutto, senza esitazione scese sul campo di fiori e incominciò a girare intorno al girasole, rinfrescandolo con la sua dolce brezza. 
Il girasole ringraziò il venticello per la sua generosità e disse alla piccola nuvola:
“Sei fortunata ad avere un compagno di giochi tanto generoso”.
Adesso il sole illuminava il campo di fiori con il girasole al centro, il venticello girava intorno al girasole e la piccola nuvola si era abbassata per rincorrere il venticello. 
Che gioia vedere tanta allegria a tanta felicità, ma l’invidia, si sa, è sempre in agguato. 
All’improvviso un vento feroce e invidioso cominciò a soffiare forte ma così forte che presto divenne una tromba d’aria e in pochi attimi rase al suolo il campo di fiori. 
Un vero campo di morte!!!
Non appena la tromba d’aria si allontanò, il venticello provò a rianimare il girasole con la sua brezza, anche se l’unica cosa che gli riuscì fu quella di spargere i semi del girasole e degli altri fiori che erano caduti per terra. 
Mai vista tanta cattiveria; del campo di fiori nulla era rimasto in piedi, l’allegria del venticello e della piccola nuvola si era trasformata in una profonda tristezza. 
Adesso avevano soltanto il ricordo di quel bellissimo campo.
La piccola nuvola non poté trattenere le lacrime e si mise a piangere, e...pianse una pioggia di lacrime sul campo di fiori per una notte intera.
La nuvoletta e il venticello avevano perso completamente la voglia di giocare, ogni tanto il piccolo venticello provava a soffiare sulla piccola nuvola ma non riusciva a smuoverla. 
Passato l’inverno, ai primi tepori della primavera, la piccola nuvola e il venticello si misero lentamente in cammino.
Dopo aver viaggiato senza una vera e propria meta, si ritrovarono a passare per il campo distrutto dalla tromba d’aria.
Quello che videro li lasciò a bocca aperta; il campo che era stato distrutto, adesso era pieno di erba e fiori di tutti i colori e una miriade di farfalle, attirate dalle gocce di rugiada, avevano improvvisato una danza fantastica. Inoltre non c’era più un solo girasole ma tanti piccoli girasoli che osservavano incantati il sole.
Erano stati proprio loro a fare il miracolo: il venticello aveva sparso i semi del girasole e degli altri fiori, mentre le lacrime della piccola nuvola li aveva innaffiati per una notte intera e così i semi del vecchio girasole avevano dato vita a numerosi piccoli girasoli.
La piccola nuvola e il fresco venticello di nuovo felici ritornarono a giocare con grande gioia, inventando un nuovo fantastico gioco: lo slalom speciale tra i paletti dei piccoli girasoli, mentre le farfalle continuavano a danzare.
E vissero felici e contenti!!!


(dal forum di Pinu)

Dormi dormi

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:28
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
Dormi, dormi e fai la nanna, 
dormi bimbo della mamma, 
il tuo sonno sia sereno, 
dormi, dormi un sonno pieno 
di bellissime visioni: 
fate, angeli e canzoni; 
sogna poi luoghi incantati, 
gnomi e cavallini alati, 
maghi, principi e regine, 
tante musiche divine, 
ti risvegli dolcemente 
la tua mamma sorridente.

Come insegnare ai bimbi ad amare la lettura

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:08
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post





Quando si è piccoli tutto il mondo è in esplorazione. Il tuo bimbo vuole sapere, conoscere ogni cosa che lo circonda. Ama imparare, ha sete e fame di tutto quello che gli sta intorno, ed allora quale metodo migliore per conoscere il mondo vastissimo intorno a lui o a lei, se non quello di usare uno dei metodi più antichi... la lettura e la scrittura?



  1. Innanzitutto, se leggi tu è già un ottimo esempio, infatti se noti, il tuo bimbo imita tutto quello che fai, cercando di assomigliarti il più possibile. Poi la lettura deve essere un Hobby e non un dovere scolastico, perciò i libri da una parte e i compiti dall'altra. Ogni momento può essere quello giusto, purchè non vada a toccare i momenti importanti della giornata. Quindi si, dopo i compiti, in attesa della pappa, prima di dormire, e perchè no, come gioco.
Anche il luogo di lettura non devi sottovalutarlo, per questo cerca uno spazio dedicato, un piccolo angolo morbido, una poltroncina dove rilassarsi, dove leggere in tutta comodità con uno scaffale vicino dove raccogliere i libri. Scegli insieme a tuo figlio il libro giusto da leggere, tra edicole, librerie ed anche biblioteche, è un buon modo per occupare insieme del tempo. Dopo la lettura puoi chiacchierare con lui, interessandoti del libro incuriosendoti a farti raccontare la storia, magari inventandovi insieme un nuovo finale!


(www.saperlo.it)

Pasta di Sale

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:09
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
-Mescola due tazze di farina bianca ed una di sale fino, poi aggiungi un po' alla volta una tazza scarsa di acqua a temperatura ambiente. (con un cucchiaio di crema per le mani alla gligerina l'impasto è più malleabile ...e profumato!)
-L'impasto è pronto quando è lavorabile ma non appiccicoso.
Per conservarla metterla in un nylon chiusa bene.

PER CUOCERLA CI VUOLE UN ADULTO!
-Mettere gli oggetti creati in forno a temperatura bassa, minimo un ora (se sono spessi anche il doppio del tempo)
-Si può aggiungere colorante all'impasto molle oppure pitturare i modelli a cottura ultimata.

Si possono usare anche colori naturali: caffè, cannella, zafferano...
(o le tempere)

-è meglio non usare strumenti di metallo perchè il sale li rovina!

BUON DIVERTIMENTO!!!:-)

martedì 28 settembre 2010

torta di mais per piccini intolleranti alle uova

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:59
Reazioni: 
0 commenti Link a questo post
Ingredienti:
250 g farina 00
150 g farina di mais fioretto
200 g zucchero
1 cucchiaio maizena
1 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
100 ml olio di semi
260 ml latte (di soia per piccini intolleranti al latte vaccino)
100 g gocce di cioccolata o canditi o uvetta

Procedimento:
Setacciare le farine con il lievito e la vanillina, unire lo zucchero e poi gli ingredienti liquidi miscelati a parte. Versare nello stampo della ciambella precedentemente unto e cosparso di pangrattato e cuocere per circa 40 minuti. 
Garantito il successo!!! ;-)
Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
ma perché affermano che si possono sconfiggere.

(G. K. Chesterton)
 

Piccini Picciò Template by Ipietoon Blogger Template | Gift Idea