mercoledì 29 settembre 2010

Il Venticello e la Nuvoletta

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:32
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C’era una volta una nuvoletta, le piaceva tanto giocare per il cielo con un fresco venticello.
Insieme passavano tanto tempo a rincorrersi ma, il gioco che piaceva di più alla nuvoletta, era quando cavalcava il piccolo venticello.
Quando si stancavano, si fermavano a osservare il mondo dall’alto, da quella posizione vedevano tutto ma proprio tutto. 
Intanto, qualcuno li stava osservando, era un forte vento un po’ invidioso. 
La nuvoletta e il venticello continuavano a giocare e a osservare. Mentre osservavano, la nuvoletta vide dei piccoli bagliori di luce, incuriosita disse al venticello:
“Presto spingimi verso quel campo, voglio vederlo più da vicino”.
Appena fu vicina, uno spettacolo si aprì ai suoi occhi in tutta la sua bellezza. Un meraviglioso campo di fiori pieni di gocce di rugiada che, illuminate dai raggi del sole, scintillavano come pietre preziose. 
In mezzo, un girasole si girava lentamente a guardare splendere il sole.
Quando fu vicina al girasole, la piccola nuvola con aria sbarazzina disse: 
“Buongiorno, come va?”. 
Il girasole fece fatica a girarsi verso la piccola nuvola, la sua attenzione era esclusivamente rivolta a guardare affascinato il sole, ma... distolse lo sguardo per un attimo e asciugandosi le goccioline di sudore rispose:
“Non potrei stare meglio, sono in ottima compagnia in questo bellissimo campo di fiori e posso bearmi a guardare la luce del sole". 
Il venticello che aveva ascoltato tutto, senza esitazione scese sul campo di fiori e incominciò a girare intorno al girasole, rinfrescandolo con la sua dolce brezza. 
Il girasole ringraziò il venticello per la sua generosità e disse alla piccola nuvola:
“Sei fortunata ad avere un compagno di giochi tanto generoso”.
Adesso il sole illuminava il campo di fiori con il girasole al centro, il venticello girava intorno al girasole e la piccola nuvola si era abbassata per rincorrere il venticello. 
Che gioia vedere tanta allegria a tanta felicità, ma l’invidia, si sa, è sempre in agguato. 
All’improvviso un vento feroce e invidioso cominciò a soffiare forte ma così forte che presto divenne una tromba d’aria e in pochi attimi rase al suolo il campo di fiori. 
Un vero campo di morte!!!
Non appena la tromba d’aria si allontanò, il venticello provò a rianimare il girasole con la sua brezza, anche se l’unica cosa che gli riuscì fu quella di spargere i semi del girasole e degli altri fiori che erano caduti per terra. 
Mai vista tanta cattiveria; del campo di fiori nulla era rimasto in piedi, l’allegria del venticello e della piccola nuvola si era trasformata in una profonda tristezza. 
Adesso avevano soltanto il ricordo di quel bellissimo campo.
La piccola nuvola non poté trattenere le lacrime e si mise a piangere, e...pianse una pioggia di lacrime sul campo di fiori per una notte intera.
La nuvoletta e il venticello avevano perso completamente la voglia di giocare, ogni tanto il piccolo venticello provava a soffiare sulla piccola nuvola ma non riusciva a smuoverla. 
Passato l’inverno, ai primi tepori della primavera, la piccola nuvola e il venticello si misero lentamente in cammino.
Dopo aver viaggiato senza una vera e propria meta, si ritrovarono a passare per il campo distrutto dalla tromba d’aria.
Quello che videro li lasciò a bocca aperta; il campo che era stato distrutto, adesso era pieno di erba e fiori di tutti i colori e una miriade di farfalle, attirate dalle gocce di rugiada, avevano improvvisato una danza fantastica. Inoltre non c’era più un solo girasole ma tanti piccoli girasoli che osservavano incantati il sole.
Erano stati proprio loro a fare il miracolo: il venticello aveva sparso i semi del girasole e degli altri fiori, mentre le lacrime della piccola nuvola li aveva innaffiati per una notte intera e così i semi del vecchio girasole avevano dato vita a numerosi piccoli girasoli.
La piccola nuvola e il fresco venticello di nuovo felici ritornarono a giocare con grande gioia, inventando un nuovo fantastico gioco: lo slalom speciale tra i paletti dei piccoli girasoli, mentre le farfalle continuavano a danzare.
E vissero felici e contenti!!!


(dal forum di Pinu)

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Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
ma perché affermano che si possono sconfiggere.

(G. K. Chesterton)
 

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