venerdì 29 ottobre 2010

Il bambino e le sue paure

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:40
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Solitamente le paure sono una costante nella crescita di un bambino, cosicché non è raro osservare la sua paura per il buio, per gli animali, per l’acqua, per gli estranei, come anche per un oggetto, per un luogo specifico e così via. Spesso queste paure si manifestano nei momenti cruciali del suo sviluppo, che a volte possono coincidere con il raggiungimento di una sua maggior autonomia, per poi essere di nuovo presenti, in forma diversa, nell’adolescenza e nella vita adulta.Perché i bambini provano delle paure, che a volte possono apparire come incomprensibili ed ingiustificate? Che funzione hanno nella loro vita?Per rispondere a questa domanda è necessario fare una distinzione tra le paure e le fobie del bambino, laddove nel primo caso egli vive uno stato di angoscia come reazione ad un evento o oggetto esterno reale percepito come pericoloso, mentre nel secondo manifesta una paura apparentemente ingiustificata e immotivata, che ha la funzione di coprire e di trasferire su una situazione reale esterna, un suo vissuto di forte angoscia, che egli altrimenti non riuscirebbe a gestire ed esprimere in altro modo. In altri termini nelle fobie, rispetto alle paure reali, l’oggetto o la situazione che vengono vissuti dal bambino come pericolosi sono simbolici e rappresentativi di un vissuto emotivo di angoscia del bambino stesso.In tali situazioni egli, attraverso questa operazione del tutto inconsapevole, si difende da una sua ansia interna per lui poco chiara e definita, che vive come pericolosa, trasformandola in una paura concreta e reale, attraverso l’ “utilizzo” un oggetto esterno simbolico, dal quale è possibile allontanarsi e proteggersi……A volte per un genitore non è facile comprendere se la paura che il proprio figlio esprime sia reale o inventata per difendersi da un suo stato d’animo e quanto, in quest’ultimo caso sia soltanto transitoria, come molto spesso può accadere nel normale sviluppo di un bambino.Tuttavia può essere utile accogliere e rassicurare il bambino rispetto alle sue paure, anche quelle che appaiono irragionevoli ed incomprensibili, stimolandolo ad esprimerle e narrarle, anche attraverso il gioco o il disegno, senza mai richiedergli di affrontare con forza proprio quelle situazioni che generano in lui ansia e paura, reale o immaginaria che sia.Insieme a ciò, un’importante risorsa per un bambino che esprime delle paure può essere rintracciata nell’atteggiamento di comprensione e di tolleranza da parte dei genitori, laddove al contrario un loro comportamento impaziente e poco tollerante potrebbe alimentare le sue paure, perché è come se essi in qualche modo manifestassero un timore proprio per ciò che spaventa ed intimorisce il proprio figlio e che egli sta tentando in qualche modo di esprimere.

Dott.ssa Vittoria LucianiPsicologa
(paginebimbo.it)

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Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
ma perché affermano che si possono sconfiggere.

(G. K. Chesterton)
 

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