lunedì 28 febbraio 2011

Coccole in famiglia...

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:08
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Per ogni neonato, il contatto fisico rappresenta un bisogno fondamentale e vitale, senza il quale egli non avrebbe la possibilità di sopravvivere, fino al punto in cui si ritiene che esso possa essere considerato più importante del bisogno di essere alimentato: è stato infatti osservato come bambini molto piccoli, deprivati affettivamente e del contatto fisico con la propria figura di accudimento, avessero successivamente rifiutato di essere nutriti, chiudendosi ed isolandosi in loro stessi.
La funzione del contatto fisico tra madre ed il bambino è quella di dare rassicurazione e protezione e di consolare il proprio figlio nei suoi momenti di forte disagio. Insieme a ciò, la sua caratteristica fondamentale è l’intensa tenerezza, ed è proprio questa sensazione, insieme alla dolcezza ed alla premura, che danno un significato profondo agli incontri tra madre e bambino, perché è anche attraverso di essi che la madre comunica ed esprime al proprio figlio l’amore per lui.
Il legame di attaccamento tra madre e figlio ha origine proprio dal contatto fisico tra di loro: in questa relazione il bambino vive delle forti sensazioni corporee, che successivamente si trasformeranno in emozioni e pensieri, che gli permetteranno in seguito di interiorizzare la sua figura d’attaccamento.
Solitamente, i bambini molto piccoli hanno una forte sensibilità cutanea e corporea, che spesso li porta ad intristirsi quando ricevono coccole affrettate e distanti o, al contrario, ad essere sovraeccitati, ed anche un po’ agitati, dal contatto fisico con mamma e papà troppo intenso e ripetuto, perché è come se non riuscissero ancora a ricevere tutti insieme degli stimoli e a dargli una forma ed un significato specifici.
Nel rapporto madre-bambino, è molto importante riuscire a vivere il contatto fisico con il proprio figlio non solo come un bisogno primario di quest’ultimo, ma anche come un desiderio condiviso da parte di entrambi, laddove la possibilità di una madre di sentirsi sintonica rispetto al bisogno di coccole del proprio figlio è strettamente legata sia all’intensità del rapporto da lei vissuto con la propria madre, sia al clima affettivo e relazionale che ha caratterizzato la sua famiglia d’origine.
Tuttavia, per ogni madre, vi è sempre la possibilità e l’opportunità di sperimentarsi in un rapporto con il proprio figlio diverso da quello vissuto con la propria madre durante la propria infanzia, laddove il contatto fisico ed i gesti che esprimevano tenerezza fossero stati per lei un po’ carenti: in tali situazioni, una madre può imparare la tenerezza dal proprio figlio ed estendere al rapporto con lui la dolcezza e l’affettuosità vissuti e sperimentati nel suo rapporto di coppia.
Dott.ssa Vittoria Luciani
Psicologa

(paginebimbo.it)

venerdì 25 febbraio 2011

Baci di Dama

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:18
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Ingredienti:
farina 100 gr.
burro 100 gr.
zucchero 100 gr.
mandorle sbucciate 50 gr.
nocciole sbucciate 50 gr.
per la crema:
burro 25 gr.
cioccolato fondente 100 gr.
1 tuorlo d’uovo



Preparazione:
Scottate le mandorle per qualche minuto in acqua bollente.
Eliminate la pellicina.
Fatele tostare in forno con le nocciole (già prive della pellicina).
Levate e sminuzzate il tutto finemente.
Passate al setaccio la farina.
Disponetela a fontana.
Adagiate al centro il burro a pezzetti.
Unite lo zucchero.
Aggiungeteci il trito di mandorle e nocciole.
Impastate bene il tutto.
Formate delle palline piccole.
Sistematele, distanziate l’una dall’altra, su una placca unta e foderata con una carta oleata.
Fatele cuocere in forno per circa 30 min.
Fate raffreddare ed asciugare con il forno aperto.
Fate sciogliere la cioccolata grattugiata.
Levatela dal fuoco.
Unite mescolando 25 gr. di burro.
Incorporate il tuorlo d’uovo.
Accoppiate i biscottini mettendo della crema nel mezzo.
Lasciateli indurire prima di servirli.

Fortunata arancia profumata

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:58
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"Una scrittrice e una giovane attrice.

La prima è Chiara Patarino, autrice di narrativa per l'infanzia (ma non solo), il cui ultimo libro è "Fortunata Arancia Profumata e gli amici per la buccia", che fa parte della collana "Gusto in tasca", edizioni Carthusia.

La seconda è la nostra cara Lucilla Minervini, che poco tempo fa abbiamo visto nello spettacolo teatrale "Due partite", tratto da una sceneggiatura di Cristina Comencini.

Insieme hanno dato vita a un interessante progetto, quello di unire al libro una serie di canzoncine, animate dall'armoniosa e melodica voce di Lucilla Minervini e musicate da Ornella e Renato Salvetti.

Le canzoncine sono state "trasformate" (consentitemi il termine, dato che si tratta qui del magico mondo dei bambini) in video clip, i quali saranno inviati a trasmissioni televisive a tema culinario. Ma faranno anche parte delle presentazioni dei prossimi festival di narrativa, in primis il Festival Minimondi di Parma, che si terrà a partire dal prossimo 14 marzo.

Il libro è un divertente viaggio nel paese di Macedonia, visto attraverso gli occhi di Fortunata Arancia Profumata e gli amici del mondo TuttiFrutti. La partenza è piena di fermento e di gioia, ma il percorso di rivelerà pieno di sorprese e misteri imprevisti. Ma insieme supereranno ogni ostacolo. Da veri "amici per la buccia"! :-)

L'intento di Chiara Patarino è veramente lodevole, dal momento che la collana si propone di sensibilizzare i bambini, e con loro i genitori, sull'alimentazione, un tema di fondamentale importanza, che però la scrittrice tratta con tono leggero e divertente. Per ridere e per giocare. Senza per questo rinunciare a una prospettiva didattica e formativa alla quale nessuno (bambini, genitori, istituzioni compresi) dovrebbe sottrarsi."

Roberta D'Auria (giornalista)

mercoledì 23 febbraio 2011

Tato e Tata in pallone

Pubblicato da Piccini Picciò a 13:48
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Videofiaba suggerita da Manuel Tiraccontounafiaba!:-)

CrearGiocando con i bimbi

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:47
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Vi segnalo la pagina di un'amica molto creativa!:-)
Stella Bologna e il suo gruppo "CrearGiocando con i bimbi":
http://www.facebook.com/group.php?gid=124553190917873


qui potrete avere idee e suggerimenti.
Tra le molte realizzazioni mi è piaciuto molto l'ultimo lavoro:
lo scudo e la spada fatti con cartone, carta di giornale e tappi di plastica!


martedì 22 febbraio 2011

La tribù dei nasi blu

Pubblicato da Piccini Picciò a 13:23
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Ed ecco al pubblico una fiaba inedita creata da una bravissima giovane scrittrice, che ho l'onore di avere come amica!
fiaba scritta appositamente per il nido in famiglia Piccini Picciò!!!:-)


La tribù dei nasi blu


C’era un volta, e credo ci sia ancora, un paese lontano lontano e un po’ magico, chiamato Scozia. In Scozia il mare è verde, e le colline sono viola. Chissà, forse un giorno lo vedrai.
Nel paese magico di Scozia, in un villaggio vicino al mare, viveva un bambino di nome Charlie. Charlie amava molto il mare. Ogni giorno andava sulla spiaggia ad ascoltare i suoni del mondo attorno a sè. Ascoltava le onde, e il vento, e i gabbiani che volavano nel cielo nuvoloso...e ogni suono lo rendeva felice.
Il papà di Charlie suonava il violino, e a Charlie piaceva tanto ascoltarlo. Di tutti i suoni del mondo attorno a lui - il mare, il vento, i gabbiani – il suono del violino di suo papà era il suo preferito.
Charlie decise di imparare a suonare. Ogni giorno si esercitava, e sua mamma e suo papà erano molto orgogliosi.
Un giorno, i suoi vicini di casa, due bambini di nome Mary e Jamie, lo andarono a trovare.
Noi siamo della Tribù dei Nasi Rossi. I bambini che vivono al di là del fiume sono la Tribù dei Nasi Verdi. Non andiamo d’accordo. Loro sono antipatici e cattivi, noi siamo più forti e più veloci. Tu vivi da questa parte del fiume. Devi essere un Naso Rosso come noi.”
Charlie non era sicuro. Voleva che Mary e Jamie fossero suoi amici, e gli piaceva l’idea di essere un Naso Rosso, ma non voleva essere nemico di nessuno. Conosceva due bambini che vivevano al di là del fiume, Ellie e Gregor, ed erano molto simpatici.
Voglio essere vostro amico. Ma anche amico dei Nasi Verdi.”
Non si può. Devi scegliere.”
Perchè?”
Perchè è così”.
Charlie andò a trovare Ellie e Gregor, dall’altra parte del fiume.
Voglio essere vostro amico”.
Non puoi. Vivi al di là del fiume, sei un Naso Rosso, non un Naso Verde.”
Charlie si sentì triste. Non sapeva cosa fare.
Quella sera, mentre suo papà gli rimboccava le coperte, penso di chiedere consiglio.
Non scegliere né l’uno né l’altro. Crea la tua tribù.”
Charlie sorrise. Gli era venuta una bellissima idea.
Quella domenica, Charlie andò al parcogiochi con il suo violino, assieme a sua mamma e a suo papà. Charlie e suo papà si misero a suonare, un suono così bello e dolce che i bambini di tutto il paese vennero ad ascoltarlo.
Charlie, sei bravissimo! Vieni nella nostra tribù!” disse Mary.
No, non sarò un Naso Rosso.”
Vieni nella nostra! E’ vero che vivi al di là del fiume, ma sei così bravo! Diventa un Naso Verde!” disse Gregor.
No, non sarò un Naso Verde.”
Se non sarai un Naso Verde né un Naso Rosso, cosa sarai?”
Me stesso. Un Naso Blu.” Disse Charlie, sorridendo.
Anche noi, anche noi!” dissero all’unisono i bambini del paese.
Ma i Nasi Blu sono al di qua o al di là del fiume?” chiese Ellie.
I Nasi Blu sono tutti coloro che lo desiderano. Sono tutti i nostri amici!”.
Quella sera, nel villaggio, ci fu una grande festa. E tutti erano invitati, al di qua e al di là del fiume. Charlie suonò il suo violino, e cantarono e ballarono finchè fu ora di andare a dormire.

Daniela Sacerdoti, Glasgow, Febbraio 2011. 

Vi consiglio dunque i suoi blogs:
e
inoltre vi segnalo la sua nuova iniziativa: "Una storia per te": favole, racconti, romanzi scritti in esclusiva per voi!!!

Insegnare bene ai propri figli

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:54
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"Insegnate queste verità ai vostri bambini:
· che non hanno bisogno di nulla al di fuori di se stessi per essere felici
· che il fallimento è un’invenzione
· che ogni tentativo è un successo
· che ogni sforzo ottiene la vittoria, e l’ultimo non è meno onorevole del primo
· che essi sono profondamente connessi con tutto ciò che vive
· che sono uno con tutti gli esseri
· che non sono mai separati da Dio
· che vivono in un mondo di magnifica abbondanza, dove c’è abbastanza di tutto per tutti
· che si riceve molto di più condividendo che accumulando
· che non è richiesto loro di essere o di fare nulla per qualificarsi per una vita degna e soddisfacente
· che non è necessario competere con nessuno
· che non saranno mai giudicati
· che non devono preoccuparsi di fare sempre tutto bene
· che non devono cambiare nulla né “migliorare” per essere belli e perfetti agli occhi di Dio
· che conseguenza e castigo non sono la stessa cosa
· che la morte non esiste
· che Dio non condanna mai nessuno
· che non ci sono condizioni per l’amore
· che non devono preoccuparsi di perdere il vostro amore o quello di Dio
· che il loro amore, condiviso senza condizioni, è il più grande dono che possano fare al mondo
· che essere speciali non significa essere migliori
· che ritenersi superiori agli altri significa non vedere Chi Siete Realmente
· che la frase “la mia non è la via migliore, è soltanto un’altra via” ha un grande potere di guarigione
· che non c’è nulla che non possano fare
· che l’illusione dell’ignoranza può essere estirpata dal vostro pianeta
· che tutto ciò che gli esseri umani hanno bisogno è di essere restituiti a sé stessi, ricordando Chi
Sono Realmente
Insegnate loro questo e avrete compiuto una grande opera.
Insegnate queste cose non con le parole, ma con le azioni. Non
discutendo, ma dimostrando, perché i vostri figli emulano ciò che voi
fate e diventeranno come voi siete.
Ora andate e insegnate queste cose non solo ai vostri figli, ma a tutte
le genti. Perché tutti i bambini sono vostri figli e tutte le nazioni
sono la vostra casa. "
http://www.alberosacro.org/insegnatequestoaivostrifigli.pdf

lunedì 21 febbraio 2011

maschere: coniglio, cane, gatto e topolino

Pubblicato da Piccini Picciò a 13:14
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In questa pagina potete trovare quattro mascherine per i vostri bimbi. Le potete colorare e ritagliare insieme e così avrete un prodotto del tutto originale!:-)


http://www.scuola-da-colorare.it/maschere_carnevale_degli_animali.html

                                    

sabato 19 febbraio 2011

Leggergli un libro

Pubblicato da Piccini Picciò a 08:50
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"Prendiamoci più cura della loro vita!"

venerdì 18 febbraio 2011

costumi: tutù da principessa

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:04
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Sempre per chi si intende di taglio e cucito il tutorial per creare un bel tutù degno di una principessina :-D


http://thecottagehome.blogspot.com/2010/10/fairy-princess-tutu-tutorial.html

costumi: l'apina

Pubblicato da Piccini Picciò a 08:59
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Per chi ha la macchina da cucine e se ne intende;-) ecco il tutorial per un costume da apina!


http://deliacreates.blogspot.com/2010/10/bzzzzzy-bee-antennae-tutorial.html

giovedì 17 febbraio 2011

personaggi con i rotoli di carta

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:41
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Ecco delle nuove idee per riutilizzare i rotoli di carta e creare tanti personaggi per giochi e storie sempre nuovi!
dal sito di Maestra Gemma arrivano addirittura i "cartamodelli"!!!!:-)





http://www.maestragemma.com/Rotoli.htm

mercoledì 16 febbraio 2011

Le stelle filanti diventano una maschera!

Pubblicato da Piccini Picciò a 15:57
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Una brillante idea di Paola (homemademamma.com) per utilizzare in modo originale le stelle filanti!
con l'aiuto di mamma e papà ne verrà fuori una magnifica e originalissima mascherina di Carnevale :-)

qui troverete tutte le istruzioni che vi servono:
http://www.homemademamma.com/2011/02/16/le-stelle-filanti-deventano-maschere-di-carnevale/

L'importanza della musica

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:55
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"Conoscere la musica è impegnativo ed è vero che è più difficile suonare che svolgere un tema di italiano o risolvere un problema di matematica, ma mentre le due materie sono giustamente considerate basilari, si pensa comunemente che della musica si possa fare a meno, o che comunque ci siano cose più importanti alle quali dare la precedenza."
 "...Suffragati dalle conoscenze della neurofisiologia, sappiamo ormai da tempo che una regolare pratica musicale non incide soltanto sullo sviluppo di una sana attività creatività, cosa tutt’altro che irrilevante, ma agisce direttamente sul rendimento scolastico poiché sviluppa le facoltà cerebrali in un modo insostituibile. L’apprendimento musicale interviene, infatti, sugli schemi motori e neurologici, sulla capacità di attivare contemporaneamente i due emisferi cerebrali (cosa che non avviene nello studio di altre materie, ad esempio il pensiero matematico si sviluppa nel lobo destro, mentre la parola in quello sinistro), sviluppa la memoria, obbliga ad una disciplina dell’apprendere e dell’eseguire e rappresenta uno straordinario fattore educativo di ascolto e convivenza. ..."




http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=572&idr=19&idb=58


martedì 15 febbraio 2011

Mi travesto da...

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:40
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Aiuto, un coccodrillo in salotto! Niente paura, sono le maschere tridimensionali degli animali! Consigli per travestirsi, colmi, indovinelli e barzellette per un Carnevale speciale!!!
Mi travesto da…

  • Autore: Argentina Giorgetti, Enzo Mazza
  • Editore: Giunti Kids
  • Data pubblicazione: 2007
  • Prezzo: € 4,90

Il libro gatto dei colori

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:25
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Un libro sagomato che anche i picolissimi possono maneggiare, per imparare i colori in compagnia di tanti gatti.


Il libro gatto dei colori

  • Autore: Nicoletta Costa
  • Editore: Emme Edizioni
  • Data pubblicazione: 2009
  • Pagine: 12
  • Prezzo: € 7,50

domenica 13 febbraio 2011

Costumi: Hello Kitty

Pubblicato da Piccini Picciò a 19:04
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Occorre decidere se il colore base sarà il rosa o il rosso. Poi dovrete acquistare un vestitino tipo salopette con maglietta in tinta. Per i capelli scegliete un fiocco molto grande o un fiore dello stesso colore. Per completare il tutto, i baffetti sul viso e il nasino dipinto di nero sono essenziali.
(ilmercatinodeipiccoli.it)


Costumi: polletto!

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:44
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Simpatico costume da pollo!?!


http://www.marthastewart.com/article/3-tiny-creatures-costumes?page=3

bd0607_summer1.jpg

Costumi: agnellino

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:42
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Istruzioni per un costume da agnellino.


http://www.marthastewart.com/article/3-tiny-creatures-costumes?page=4

bd0607_summer1.jpg

Costumi: il cavaliere e il drago

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:40
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Qui potete trovare le semplici istruzioni per creare due bei costumi per i vostri bimbi: un impavido cavaliere e un terribile draghetto!:-)


http://www.marthastewart.com/article/7-grocery-getups?lnc=a489cf380e1dd010VgnVCM1000005b09a00aRCRD&page=5&rsc=articlecontent_holiday

bd0607_summer1.jpg

venerdì 11 febbraio 2011

CARNEVALE:  COSTRUISCI LA MASCHERA PER I BAMBINI

Pubblicato da Piccini Picciò a 13:05
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tante mascherine da scegliere, colorare e ritagliare con l'aiuto di mamma e papà!:-)


http://www.fantasiaweb.it/-%20SCHEDE%202008.09/CARNEVALE/MASCHERE%20DA%20COSTRUIRE.pdf

La farfalla e il cavolfiore

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:56
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Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato verde, trapuntato di fiori.
Su uno di essi aveva dormito una bella farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali variopinte per asciugarle ai tiepidi raggi del sole e poi si librò nell’aria, cominciando a curiosare qua e là. 
Giunta sulla riva d’uno stagno, si rimirò nell’acqua ferma che le faceva da specchio.
"Quanto sono bella!", pensò la farfalla e, felice, si mise a volare in giro per farsi vedere ed ammirare da tutti. 
Ad un certo punto, però, cominciò a sentire un po’ d’appetito. Istintivamente volò verso un orto dove c’era una distesa di cavoli freschi e turgidi.
Si fermò sul più grosso e bello, provò ad assaggiarlo, succhiò un po', ma subito si ritrasse disgustata.
- Puah! Che cattivo odore e che saporaccio! Ho fatto male a venire qui nell’orto, dovevo andarmene in qualche bel giardino ricco di rose e garofani, di dalie e giunchiglie profumate. Il cibo dell’orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate.-
- Hai cambiato gusto a quel che sembra! - Osservò ironicamente il cavolfiore offeso – Ti ho conosciuto in ben altre condizioni, bella mia, quando eri meno elegante e colorata. Ricordo bene quando eri un bruco nudo e crudo, per niente bello da vedere, e fui proprio io a darti cibo e alloggio.-

- Il cibo dell’orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate! – Rispose risentito l’insetto.
- Allora il sapore delle mie foglie ti sembrava buono e appetitoso. Ora che sei cresciuta, cambiata, rivestita di seta e di splendidi colori, frequenti giardini profumati e disdegni i buoni amici d’un tempo… Hai poca memoria e troppa boria! Sei bella, sì…ma non sei buona se disprezzi chi ti ha cresciuta senza chiederti niente.-
La farfalla, tutta rossa per la vergogna, se ne volò via. 


Lucio Apuleio




(pinu.it)

giovedì 10 febbraio 2011

SETTE REGOLE D'ORO PER EDUCARE I BAMBINI - G. Bollea

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:33
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1. Dategli meno. Hanno troppo, non c’è dubbio. Il consumismo fa scomparire il desiderio e apre le porte alla noia.
2. Quella che conta è l’intensità, non la quantità di tempo passato con i bambini. I primi venti minuti del rientro a casa dal lavoro sono fondamentali. Devono essere dedicati al colloquio e alle coccole. E non certo a chiedere dei compiti o dei risultati.
3. I giochi più educativi sono quelli che passano attraverso la fantasia della madre e le mani del padre: bastano due pezzi di legno, ma i genitori ormai non sanno più inventare.
4. Dai tre ai cinque anni è bene avviare i bimbi ai lavoretti a casa, assieme ai genitori. È utile che sappiano stirare con un piccolo ferro o attaccare un bottone.
5. Sport. Prima di tutto deve essere lui a desiderarlo. Meglio se lo fa in gruppo, facendo capire che agonismo significa emergere con fatica e non diventare campioni. Ottime due o tre ore di palestra alla settimana. Poca competizione, grande beneficio fisico.
6. Va incoraggiata la cultura artistica abituandoli al bello. Teatro, musica, arti visive creano il desiderio di migliorare. I soldi spesi per la cultura sono quelli che rendono di più.
7.  Ultimo suggerimento: ho una mia teoria e forse mi prenderanno in giro. La chiamo: la donna a tre quarti del tempo. Le donne che lavorano, la maggioranza, a fine giornata pensano già ai figli, alla spesa, agli impegni di casa e rendono poco. Non sarebbe meglio lasciarle uscire mezz’ora prima? I figli, tornando da scuola, le avrebbero a casa meno stressate e più disponibili. Più che di corsi, è di questo che i bimbi hanno bisogno.
           GIOVANNI BOLLEA, neuropsichiatra infantile

http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150095381142580&id=1364605972

Inventare le fiabe-pupazzi con bastoncino

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:07
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Su internet si trova di tutto. Perché non approfittarne per giocare con i vostri bimbi ed inventare insieme una fiaba?
E' molto semplice.  Per inventare fiabe potete stampare i personaggi, colorarli, appiccicarli su un cartoncino. Aiuterete i vostri bimbi a  ritagliarli ed in caso ad incollarli ad un bastoncino (anche di quelli da gelato-vanno benissimo).
E il gioco è fatto. Potete dare sfogo alla fantasia e con questi pupazzi partire per inventare una fiaba tutta vostra!




sagoma di burattino con bastoncino      

mercoledì 9 febbraio 2011

maschere "favolose"

Pubblicato da Piccini Picciò a 14:49
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Maschere "da favola" pronte da stampare preparate da Vanessa Valencia!:-)

http://afancifultwist.typepad.com/a_fanciful_twist/2010/10/free-printable-masks-more.html#comments

A Fanciful Twist Mask BLOG
A Fanciful Twist Cupcake Mask BLOG

Maschera di sale colorato

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:47
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COSA TI OCCORRE:



  • L'aiuto di mamma o papà


  • Sale da cucina grosso


  • Tempera acrilica di vari colori


  • Cucchiaio di plastica


  • Ciotola


  • Colla Vinilica


  • Matita


  • Gomma


  • Cartone da riciclo


  • Forbici


  • Una copertura per il vostro piano di lavoro



  • COME PROCEDERE:



  • Versate in una ciotola poca tempera acrilica e diluitela con l’acqua.
    Aggiungete una manciata di sale grosso da cucina e mescolate il sale al colore.
    Se il colore è troppo denso, aggiungete poca acqua.
    Ripetete l’operazione per i diversi colori, ciascuno in una ciotola.
    Lasciate asciugare il sale (ci vorranno circa due ore).


  • Disegnate a matita una maschera semplice su un cartoncino da riciclo.
    Distribuite sulla figura uno strato abbondante di colla vinilica.


  • Distribuite i granelli di sale colorato sullo strato di colla, prendendone poco alla volta e cambiando spesso colore.
    Se i cristalli non si attaccano bene, aggiungete un po' di colla.



  • (bambinopoli.it)

    martedì 8 febbraio 2011

    il polpo!

    Pubblicato da Piccini Picciò a 14:54
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    suggerimento su come riutilizzare i rotoli di cartone  :-)



    UNA STORIA PER TE

    Pubblicato da Piccini Picciò a 14:34
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    Vi segnalo questa pagina di una giovane e dotata scrittrice ed insegnante, una mamma italiana che vive in Scozia:

    http://www.facebook.com/pages/Una-storia-per-te/110353939039744


    racconti e favole "su misura", per adulti e bambini, spedite poi via email. Ciascuna storia e' UNICA. Da racconti in stile tradizionale per i vostri bimbi, a una favola romantica per la vostra migliore amica...La storia e' scelta da voi: mi mandate le informazioni necessarie - piu' sono, meglio e'...ed io "tesso" il racconto usando i vostri fili...Un meraviglioso e originale regalo di compleanno, o per qualsiasi occasione...e un modo magico di dire "ti voglio bene". Mandatemi una email a storiedilunablu@hotmail.co.uk per i prezzi e i tempi - potete ordinare una breve storia come un vero e proprio romanzo di 30.000 parole! 

    Mai troppo presto!:-)

    Pubblicato da Piccini Picciò a 13:19
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    a tutti i genitori consiglio la lettura di questo articolo sul piacere della lettura e del creare storie per e con i bambini!

    http://www.mammafelice.it/2011/02/08/come-insegnare-ai-bambini-ad-amare-la-lettura/comment-page-1/#comment-72527

    lunedì 7 febbraio 2011

    Filastrocche contro la fifa. Dall'aerosol alla zeta. Con CD Audio

    Pubblicato da Piccini Picciò a 21:08
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    Filastrocche contro la fifa. Dall'aerosol alla zeta. Con CD Audio
    Una volta, i bambini che si sbucciavano le ginocchia si consolavano con una filastrocca che asciugava le lacrime e faceva passare la paura. Oggi c'è questo allegro pronto soccorso di "filastrocche contro la fifa", dedicato ai bambini di oggi... che le ginocchia continuano a sbucciarsele.
    Un regalo delicato anche per quei bimbi che debbano invece avere a che fare con cure in ospedale.
    L’idea che rende veramente delizioso questo libretto è infatti quella di giocare con le forme e le funzioni di tutto ciò che ruota intorno alla salute del bambino, con una buona dose di fantasia.






  • Autore: Janna Cairoli

  • Editore: Sinnos

  • Data pubblicazione: 2010
  • Alice cascherina

    Pubblicato da Piccini Picciò a 12:22
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    Questa è la storia di Alice Cascherina, che cascava sempre e dappertutto.
    Il nonno la cercava per portarla ai giardini: - Alice! Dove sei, Alice? -
    - Sono qui, nonno.
    - Dove, qui?
    - Nella sveglia.
    Sì, aveva aperto lo sportello della sveglia per curiosare un po', ed era finita tra gli ingranaggi e le molle, ed ora le toccava di saltare continuamente da un punto all'altro per non essere travolta da tutti quei meccanismi che scattavano facendo tic-tac.

    Un'altra volta il nonno la cercava per darle la merenda: - Alice! Dove sei, Alice?
    - Sono qui, nonno.
    - Dove, qui?
    - Ma proprio qui, nella bottiglia. Avevo sete, ci sono cascata dentro.
    Ed eccola là che nuotava affannosamente per tenersi a galla. Fortuna che l'estate prima, a Sperlonga, aveva imparato a fare la rana.
    - Aspetta che ti ripesco.
    Il nonno calò una cordicina dentro la bottiglia, Alice vi si aggrappò e vi si arrampicò con destrezza. Era brava in ginnastica. 
    Un'altra volta ancora Alice era scomparsa.
    La cercava il nonno, la cercava la nonna, la cercava una vicina che veniva sempre a leggere il giornale del nonno per risparmiare quaranta lire.
    - Guai a noi se non la troviamo prima che tornino i suoi genitori, - mormorava la nonna, spaventata.
    - Alice! Alice! Dove sei, Alice?
    Stavolta non rispondeva. Non poteva rispondere. Nel curiosare in cucina era caduta nel cassetto delle tovaglie e dei tovaglioli e ci si era addormentata. Qualcuno aveva chiuso il cassetto senza badare a lei. Quando si svegliò, Alice si trovò al buio, ma non ebbe paura: una volta era caduta in un rubinetto, e là dentro sì che faceva buio.
    'Dovranno pur preparare la tavola per la cen, - rifletteva Alice - E allora apriranno il cassetto'.
    Invece nessuno pensava alla cena, proprio perche' non si trovava Alice. I suoi genitori erano tornati dal lavoro e sgridavano i nonni: - Ecco come la tenete d'occhio!
    - I nostri figli non cascavano dentro i rubinetti, - protestavano i nonni, - ai nostri tempi cascavano soltanto dal letto e si facevano qualche bernoccolo in testa.
    Finalmente Alice si stanò di aspettare. Scavò tra le tovaglie, trovò il fondo del cassetto e comincio' a betterci sopra con un piede.
    Tum, tum, tum. 
    - Zitti tutti, - disse il babbo, - sento battere da qualche parte.
    Tum, tum, tum, chiamava Alice.
    Che abbracci, che baci quando la ritrovarono! E Alice ne approfittò subito per cascare nel taschino della giacca di papà e quando la tirarono fuori aveva fatto in tempo a impiastricciarsi tutta la faccia giocando con la penna a sfera 



    da Favole al telefono di Gianni Rodari 

    sabato 5 febbraio 2011

    Il girotondo delle mascherine

    Pubblicato da Piccini Picciò a 16:54
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    Girotondo, girotondo,
    noi giriamo tutto il mondo.
    C'è Gianduia e Meneghino,
    Pulcinella e Arlecchino.
    C'è Brighella e Pantalone,
    Meo Patacca e Balanzone,
    Beppe Nappa siciliano,
    Stenterello che è toscano...
    Girotondo, girotondo,
    noi viaggiam per tutto il mondo,
    e con noi portiam la gioia
    che è nemica della noia!

                                 


    ancora maschere!

    Pubblicato da Piccini Picciò a 16:49
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    altre maschere di animali da stampare e indossare, già colorate!


    http://www.activityvillage.co.uk/animal_masks_to_print.htm


    duckling mask to print       

           

    venerdì 4 febbraio 2011

    pollo alla campagnola

    Pubblicato da Piccini Picciò a 12:44
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    Beh, dato che si avvicina un'altra domenica (per fortuna!) vi scrivo una buona ricetta per un pollo goloso e con contorno già compreso! 


    ingredienti:
    4 quarti di pollo
    6 patate medie
    timo, rosmarino, alloro
    200gr carote a rondelle
    birra! ...solo se volete;-)
    burro

    Se preferite togliete la pelle ai quarti di pollo.
    Disponete uno strato di fette di patate sul fondo di una pirofila, aggiungete gli aromi; coprite con uno strato di pezzi di pollo, quindi sparpagliate le rondelle di carota. Sistemate il resto delle fettine di patate, coprendo il tutto. Versate sopra la birra e un po' di burro fuso. 
    Cuocete per circa 2 ore nel forno già caldo, togliendo il coperchio per gli ultimi 20 minuti, in modo che si dorino le patate.

    buon appetito!:-D

    giovedì 3 febbraio 2011

    Pavor nocturnus: ha gli incubi di notte

    Pubblicato da Piccini Picciò a 11:35
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    Articolo tratto da www.mammaepapa.it :


    Il pavor nocturnus è un disturbo del sonno. Nel bel mezzo del sonno profondo, il bambino si siede di colpo sul letto, grida, piange, spesso urla e singhiozza.
    a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)
    Il pavor nocturnus è un disturbo del sonno che insorge in genere tra i 4 e i 12 anni di vita. Improvvisamente, durante la prima metà della notte, nel bel mezzo del sonno profondo, il bambino si siede di colpo sul letto, grida, piange, spesso urla e singhiozza.
    Il piccolo non risponde ai richiami dei genitori, sembra non vederli né riconoscerli anche se ha gli occhi aperti e sbarrati, non reagisce ad alcuna sollecitazione; spesso compie movimenti violenti con le mani, come per aggredire o per difendersi. Il corpo è madido di sudore, la frequenza cardiaca è rapidissima, il respiro è affannoso, il volto appare pallido e congesto.
    Dopo parecchi minuti (anche 15) il bambino si rilassa, riacquista la normale posizione sotto le lenzuola e riprende tranquillamente a dormire ed in genere al mattino successivo non ricorda nulla. A volte l’episodio sembra essere scatenato da fattori esterni come stimolazioni luminose od acustiche, ma nella maggior parte dei casi la causa è sconosciuta; il pavor nocturnus è comunque molto scarsamente o per nulla influenzato dalle emozioni e dalle attività psichiche del giorno o dei giorni precedenti.
    Non è necessario alcun intervento medico ed è sufficiente tranquillizzare i genitori sulla sostanziale benignità del pavor nocturnus.

    mercoledì 2 febbraio 2011

    Anatroccolo

    Pubblicato da Piccini Picciò a 17:35
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    Filastrocca da mimare!


    L'anatroccolo occolo occolo
    nel viottolo ottolo ottolo
    ben contento ento ento
    se ne va QUA QUA

    Va nel lago ago ago
    a nuotare are are
    poi si becca ecca ecca
    un pesciolin PLIN PLIN

    Poi ritorna orna orna
    pieno zeppo eppo eppo
    e si sdraia aia aia
    per dormir SHH SHH

    e poi?? DRIIIINNNNN

    L'anatroccolo si è svegliato
    trallallero ero ero
    L'anatroccolo si è svegliato
    trallallero trallallà!!

    tete a modeler ! :-)

    Pubblicato da Piccini Picciò a 13:59
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    Ho trovato un sito bellissimo, pieno di idee ed istruzioni dettagliate per realizzare maschere di carta per i vostri bimbi:


    www.teteamodeler.com


    in particolare segnalo per una cara amica che ha la passione per le ranocchie :-)


    http://www.teteamodeler.com/allopass/masques/grenouille.asp



    ve lo raccomando!:-)

    martedì 1 febbraio 2011

    Trucchi per bambini

    Pubblicato da Piccini Picciò a 13:39
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    Ecco alcune idee tratte dal sito di Lumi truccabimbi.it
    Trasformare il viso dei bimbi con il trucco è molto divertente e offre una valida alternativa alla maschera di cartone in occasione del carnevale, di recite scolastiche o di eventi speciali.

           
              
    Nel truccabimbi o facepainting si utilizzano colori a base d'acqua disponibili in contenitori assortiti o singoli e sono tollerati da tutti i tipi di pelle. Si possono acquistare in alcune profumerie oppure in negozi di forniture per il teatro. Facile da applicare come un acquarello normale, con spugna o pennello ed acqua. Quando il trucco è esposto a delle sollecitazioni si consiglia un fissaggio con dello spray fissante. Si eliminano con acqua e sapone.

    Le fiabe dicono più che la verità.
    E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
    ma perché affermano che si possono sconfiggere.

    (G. K. Chesterton)
     

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