lunedì 28 febbraio 2011

Coccole in famiglia...

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:08
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Per ogni neonato, il contatto fisico rappresenta un bisogno fondamentale e vitale, senza il quale egli non avrebbe la possibilità di sopravvivere, fino al punto in cui si ritiene che esso possa essere considerato più importante del bisogno di essere alimentato: è stato infatti osservato come bambini molto piccoli, deprivati affettivamente e del contatto fisico con la propria figura di accudimento, avessero successivamente rifiutato di essere nutriti, chiudendosi ed isolandosi in loro stessi.
La funzione del contatto fisico tra madre ed il bambino è quella di dare rassicurazione e protezione e di consolare il proprio figlio nei suoi momenti di forte disagio. Insieme a ciò, la sua caratteristica fondamentale è l’intensa tenerezza, ed è proprio questa sensazione, insieme alla dolcezza ed alla premura, che danno un significato profondo agli incontri tra madre e bambino, perché è anche attraverso di essi che la madre comunica ed esprime al proprio figlio l’amore per lui.
Il legame di attaccamento tra madre e figlio ha origine proprio dal contatto fisico tra di loro: in questa relazione il bambino vive delle forti sensazioni corporee, che successivamente si trasformeranno in emozioni e pensieri, che gli permetteranno in seguito di interiorizzare la sua figura d’attaccamento.
Solitamente, i bambini molto piccoli hanno una forte sensibilità cutanea e corporea, che spesso li porta ad intristirsi quando ricevono coccole affrettate e distanti o, al contrario, ad essere sovraeccitati, ed anche un po’ agitati, dal contatto fisico con mamma e papà troppo intenso e ripetuto, perché è come se non riuscissero ancora a ricevere tutti insieme degli stimoli e a dargli una forma ed un significato specifici.
Nel rapporto madre-bambino, è molto importante riuscire a vivere il contatto fisico con il proprio figlio non solo come un bisogno primario di quest’ultimo, ma anche come un desiderio condiviso da parte di entrambi, laddove la possibilità di una madre di sentirsi sintonica rispetto al bisogno di coccole del proprio figlio è strettamente legata sia all’intensità del rapporto da lei vissuto con la propria madre, sia al clima affettivo e relazionale che ha caratterizzato la sua famiglia d’origine.
Tuttavia, per ogni madre, vi è sempre la possibilità e l’opportunità di sperimentarsi in un rapporto con il proprio figlio diverso da quello vissuto con la propria madre durante la propria infanzia, laddove il contatto fisico ed i gesti che esprimevano tenerezza fossero stati per lei un po’ carenti: in tali situazioni, una madre può imparare la tenerezza dal proprio figlio ed estendere al rapporto con lui la dolcezza e l’affettuosità vissuti e sperimentati nel suo rapporto di coppia.
Dott.ssa Vittoria Luciani
Psicologa

(paginebimbo.it)

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E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
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(G. K. Chesterton)
 

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