giovedì 31 marzo 2011

Pasqua: agnellino con cotone e piatti di plastica o carta riciclati!

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:59
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Occorrente:
piatto di plastica o carta
batuffoli di cotone
colla
colori
carta
forbici con punte arrotondata


Realizzazione:
Incollare i batuffoli di cotone sul piatto capovolto, ricoprendone interamente la superficie.
Disegnare e colorare degli occhi, la bocca, un nasino...e non dimenticate le orecchie! Ritagliateli ed incollateli sulla sagoma ottenuta.



Ed ecco il vostro agnellino :-)


per descrizione precisa e template: http://www.dltk-kids.com/animals/melamb.html

mercoledì 30 marzo 2011

Creazioni facili per Pasqua

Pubblicato da Piccini Picciò a 14:37
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Progetti semplici e allegri a prova di bambino per una Pasqua all'insegna del colore e del divertimento. Attraverso le spiegazioni dettagliate e i cartamodelli di ogni creazione, si potranno realizzare un'infinità di oggetti con materiali di riciclo o facilmente reperibili.
Creazioni facili per la Pasqua
  • Autore: Barbara Aldrovandi
  • Editore: Il Castello
  • Data pubblicazione: 2007




(libriperbambinieragazzi.it)

martedì 29 marzo 2011

I suoni delle cose

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:46
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Suggerita da Elvira Larana  :-D

lunedì 28 marzo 2011

Rotolo di spinaci e ricotta

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:54
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1 rotolo di pasta sfoglia 
1 kg spinaci 
200 gr ricotta nostrana 
grana gratuggiato a piacere 
sale q.b. 

Lessate gli spinaci in poca acqua salata, strizzateli bene. Quindi tritarli nel robot, aggiungere la ricotta ed il grana ( se si vuole si può aggiungere 1 uovo oppure del prosciutto cotto). Stendere l'impasto sulla sfoglia e arrotolarla su se stessa. Chiudere bene le due estremità e sigillare la sfoglia sopra. Mettere in forno già caldo 170° per 30 min circa. Controllare il colore della sfoglia.


(paginebimbo.it)

giovedì 24 marzo 2011

Buona Pasqua Peter Coniglio

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:47
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È Pasqua e tutti sono alla ricerca delle loro uova! Peter scopre che le sue sono nascoste sotto l'innaffiatoio, Benjamin cerca di spostare dei pesanti vasi, forse le sue sono lì sotto... Flopsy, che già ha un uovo, guarda Mopsy e Cotton-tail sbizzarrirsi nella ricerca... Sollevando le linguette, aiutali nella ricerca, e scopri anche tu la sorpresa finale!
Buona Pasqua Peter Coniglio
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Data pubblicazione: 2004

mercoledì 23 marzo 2011

Luca e le stelle cadenti

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:46
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“Questa sera, amore mio, ti racconterò una bellissima storia di un bambino che abita dall’altra parte del mondo. Si chiama proprio come te.”
Luca sorrise contento. La mamma gli rimboccò le coperte e gli sussurrò dolcemente:
“Devi sapere, che mentre qui nel nostro paese, è inverno e cadono grossi fiocchi di neve, nel posto in cui si trova quel bimbo, anche se è Natale, fa caldo ed è estate. Infatti...” e la mamma iniziò a raccontare. 
“Era una notte calda ed afosa. Si sentiva il canto delle cicale e dei grilli. Luca e suo padre, erano seduti nel giardino di casa, con gli occhi sperduti nel cielo stellato...
“Guarda papà! Ne ho vista una cadere! Chissà chi è quel bimbo fortunato che è riuscito a prenderla! Voglio anch’io una stella. Questo è il mio desiderio per Natale. ”
“Sai, il tuo è un sogno così grande e complicato, amore mio, che non potrà mai realizzarsi, le stelle devono restare lì dove le vedi,” gli disse il padre guardandolo con tenerezza.
Luca rispose prontamente: ”Ma io ho tanta voglia di averne una. Prima o poi, un’altra cadrà dal cielo, ed io sarò pronto ad accoglierla nella mia mano. Non vorrei che restasse una stella orfana. Io me ne prenderò cura.”
Il padre sorrise e disse: “Ascolta Luca, la luce di quella stella è così potente che è arrivata fin dentro il tuo cuore.”
“Sì sì... la sento solleticarmi con le sue punte luminose proprio qui” disse il bambino ridendo e battendo forte la manina sul petto. Poi domandò incuriosito:
“Ma come ha fatto ad arrivare fin dentro di me?” 
“Perché mentre guardavi quella stella, la sua luce che viaggia nello spazio, ha attraversato in un batter d’ali i tuoi occhioni verdi illuminandoli ancora di più, poi, è scesa nel tuo cuore.”
Il piccolo non convinto però delle sue parole, indicò con il dito una stella qualsiasi, e rispose con euforia: 
“Ma io vorrei toccarla, tenerla nella mia mano, e averla accanto quando mi addormento... Sì, proprio vicino al mio letto, così illuminerà la stanza ed io non avrò paura del buio!”
Il padre commosso dalle riflessioni acute del suo bambino lo strinse a sé per rincuorarlo, e gli accarezzò i capelli finché non si addormentò. Non sapeva, però, come far comprendere al figlio, che alcuni desideri sono così grandi da non poterli raggiungere perché irrealizzabili. 
In quel mentre, si alzò un magico venticello, ed il piccolo sognò di volare nello Spazio, dove incontrò la Luna che aveva il viso incipriato di bianco. Era vestita a festa per l’occasione, infatti, indossava un abito nero impreziosito da luccicanti diamanti.
Il bimbo, all’ora, si svegliò di colpo e si accorse di essere nel suo letto. Si stropicciò gli occhi e incredulo, sorrise quando vide al suo fianco, posata sul comodino, una piccola stella che illuminava tutto ciò che era intorno. 
La osservò attentamente perché era viva e si muoveva volando da un mobile all’altro. Il piccino pensò che la stellina era felice d’averlo incontrato perché volteggiava allegra nell’aria. Aprì, così, la manina e l’insetto vi si posò sopra.
“Oh! Come sei bella! Sapevo che prima o poi saresti caduta dal cielo, e saresti venuta da me per salutarmi.”
Quando il padre sentì che il bambino stava parlando aprì la porta, e l’insetto impaurito volò via dalla finestra socchiusa.
Il bimbo, quella notte, provò a contare tutte le stelle che erano cadute dal cielo nel suo giardino. Erano tante, ed erano lì, solo per lui. Così alla fine si riaddormentò, contento che il suo desiderio si era finalmente realizzato. 
Anche il nostro Luca, quella notte, dopo il racconto della mamma, sognò tantissimo e nel suo sonno era felice perché era seduto su una delle renne di Babbo Natale, e la sua slitta, era piena di mille desideri scintillanti.


(pinu.it)

Pasqua: fiori da cartone riciclato

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:45
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Ecco un modo per poter riutilizzare in modo creativo e divertente i contenitori di cartone delle uova! :-)


occorrente:
cartoni portauova
colori atossici
pennello
forbice con punte arrotondate
nettapipe verdi 
cartoncino verde


realizzazione:
Aiutate il vostro bimbo ritagliando i fondi del portauova di cartone.
      
Cercate di dare una forma di petalo, come un tulipano, alle varie parti. 
Il bimbo può dipingere interno ed esterno con i colori che preferisce. 
Lasciate asciugare e praticate un piccolo foro sul fondo per far passare il nettapipe che fungerà da stelo. A questo incollate delle foglioline ritagliate dal cartoncino verde oppure potete realizzarle sagomando lo stesso nettapipe.

lunedì 21 marzo 2011

Giornata Mondiale Sindrome di Down

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:48
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Un bellissimo video realizzato da 45 Paesi!

Pasqua: uova o coniglietti?

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:30
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Ci prepariamo alla Pasqua!!??!! :-D
ecco il template di Martha Stewart per trasformare delle uova in colorati coniglietti!
due simboli pasquali diventano uno solo da usare come decorazione per la tavola o segnaposto.
http://www.marthastewart.com/photogallery/bunny-and-rabbit-craft-ideas#slide_12

venerdì 18 marzo 2011

Quante? Quattro!

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:46
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Un volume che raccoglie le migliori favole riscritte da Roberto Piumuni e illustrate da Nicoletta Costa già uscite: "I musicanti di Brema", "La cicala e la formica", "I tre porcellini", "Pollicino".


Autore Roberto Piumini, 
Illustrazioni Nicoletta Costa


Editore EL (collana C'era una fiaba...)
Quante? Quattro!

Frittata di pasta

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:38
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Ingredienti:
Spaghetti
Sugo di pomodoro
Uova
Sale
Pangrattato





Questo piatto, generalmente si prepara con la pasta avanzata dal pranzo o dalla cena del giorno prima. In questo modo la pasta ha tutto il tempo di insaporirsi e di asciugarsi un po’. Quindi quando decidete di preparare un piatto di spaghetti al pomodoro, cuocete almeno 3 etti di pasta in più di quella prevista e conditela come al solito. Quando la pasta sarà fredda conservatela in frigo e il giorno dopo tagliatela e unitela a 2 uova intere precedentemente battute in una ciotola, salate e versate in una padella antiaderente cosparsa di olio e pangrattato. Schiacciate bene il composto e dopo un minuto di fuoco forte abbassate al minimo e coprite con un coperchio. Dopo qualche minuto cercate di smuovere la frittata e dopo averla spolverata con uno strato sottile di pangrattato , rivoltatela e finite di cuocere. 
E’ ottima anche fredda. 
Piatto della cucina napoletana.

(paginebimbo.it)

martedì 15 marzo 2011

Festa del papà: bouquet di foto

Pubblicato da Piccini Picciò a 16:10
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Ho trovato una bell'idea per un regalo da preparare per la festa del papà su www.teteamodeler.com :-)


occorrente:
piccole foto dei componenti della famiglia
bastoncini
un vasetto
caramelle o sassi colorati
spugna da fiorista
colla
una mamma disponibile!;-)


procedimento:
Incollare il bastoncino sul retro di ogni fotografia.
Mini cadre photo
Tagliare la spugna da fiorista in base alle dimensioni del vasetto, e porla sul fondo dello stesso.
Fissare sulla spugna i vari bastoncini con le foto.
Riempire il vasetto con le caramelle o i sassi colorati.Bloquer les photos avec les bonbons
Ed ecco fatto un bellissimo bouquet per il vostro papà preferito!!!:-D


http://www.teteamodeler.com/activite/bricolage/photo/bouquet1.asp#a


Festa del papà: Papà, se tu sentissi

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:39
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Papà, se tu sentissi come mi batte il cuore,
se premo con la mano,
mi batte più forte ancora:
sai tu dirmi perchè batte così?
Perchè il mio amore per te sta tutto qui!


Nota: mentre recita la frase "Perchè il mio amore per te sta tutto qui!", il bambino si mette la manina sul cuore. 

sabato 12 marzo 2011

Festa del papà: Come educare il tuo papà

Pubblicato da Piccini Picciò a 17:47
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Un suggerimento...e forse questa volta più rivolto ai genitori;-)


Una vera e propria guida all'educazione dei papà condotta da uno spigliato bambino che segue i più solidi principi educativi. Il libro si basa sul capovolgimento di ruoli che vede il bambino trasformarsi in "papà" e il papà trasformarsi in "bambino". Questo ribaltamento è un modo originale per affrontare il tema dei rapporti tra padre e figlio, che può essere utile come "specchio" ironico al padre, ai figli, ma anche alle mamme e ai futuri genitori.

Come educare il tuo papà

Autore: Les Saux Alain
Editore: Il Castoro


Un albo delizioso. Divertente. Ironico. "Sovversivo" anche, perché rovescia i ruoli: qui è un bambino molto piccolo che sgrida il suo papà ma con moderazione, alza il dito, lo consiglia con buon senso, ma anche lo rassicura e lo accetta per quello che è, lo incoraggia e lo premia, lo gratifica e lo coccola, lo perdona ma lo tratta con fermezza, tutto naturalmente "per il suo bene". Perché un papà bene educato è un papà senza problemi, per tutti, anzitutto per i bambini. Si comincia con: "A volte il papà mi domanda un favore. Io gli rispondo: Vedremo. Un papà non può fare tutto ciò che vuole". E si finisce con: "Quando il mio papà mi chiede: Mi vuoi bene? Io gli rispondo sempre: Tantissimo. Meglio avere un papà felice". Nel mezzo una trentina di irresistibili siparietti del genere. I bambini si divertono e sghignazzano a leggere (o ad ascoltare leggere) il ribaltamento di situazioni canoniche: finalmente il gatto (con o senza stivali) piccolo, debole e indifeso può mangiare l'orco grande e grosso. I genitori possono rimirarsi in uno specchio ironico e imparare qualcosa da un testo spiritoso e brillante e da illustrazioni che con pochi tratti essenziali sanno cogliere tutta una ricchezza di stati d'animo, di comportamenti affettivi, di rapporti educativi. L'albo rappresenta un ideale regalo di compleanno o di Natale per il papà da parte di un bambino che ha una mamma o una nonna che sa consigliarglielo.

Fernando Rotondo
(www.ibs.it)

venerdì 11 marzo 2011

Festa del papà: portapenne coperto di feltro

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:56
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Su allkidsnetwork.com ho trovato una simpatica idea per creare un portapenne "ricicloso";-)
Si può riutilizzare un barattolo di latta. Si ritaglia una striscia di feltro della stessa altezza del barattolo e con questa lo si ricopre, incollandola con un po' di colla.
Se il papà è un tifoso di calcio si possono scegliere i colori della squadra del cuore.
Con un pennarello si scrive sopra "PAPA' n°1" e già così potrebbe essere pronto, ma naturalmente potete personalizzarlo a piacimento :-)

http://www.allkidsnetwork.com/crafts/fathers-day/football-penholder.asp
fathers day gift for football fan

Uccellini arcobaleno!

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:31
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Per prepararsi alla primavera da Thetoymaker dei bellissimi uccellini, che potete scaricare, stampare, ritagliare ed appendere.
...volendo potete anche colorarli voi secondo i vostri gusti!;-)
Rainbow Birds
These would make bright and festive decorations for a present.

giovedì 10 marzo 2011

Sei mesi: a tavola!

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:40
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Tutti a tavola - Rivista n. 3 Maggio-Giugno - 2010
Sei mesi: a tavola
di Elena Uga 
Nelle guide indirizzate alle madri in attesa troviamo spesso delle indicazioni per la preparazione dei famosi “corredini”. Tra i molti prodotti di cui si consiglia l’acquisto fanno la loro comparsa piattini, bicchierini, posatine, bavaglini e seggioloni. A parte il fatto che tutto ciò, se serve, non servirà prima dei 6 mesi e quindi l`acquisto in gravidanza è quantomeno prematuro e inopportuno, dal momento che ci riempie le case di pacchi e pacchetti inutili. E poi, siamo sicuri che questi oggetti siano indispensabili? Quando il nostro piccolino inizierà a mangiare cibi solidi valuteremo cosa acquistare e sapremo di cosa ha realmente bisogno. 
E per quanto riguarda omogeneizzati, pappe e pappine? L`industria dell`alimentazione per l`infanzia è nata all`inizio del secolo scorso ma, soprattutto in Italia, ha preso piede nel dopoguerra quando per far fronte a un`ampia schiera di bambini malnutriti era necessario fornire loro alimenti altamente proteici. Pian piano però questo stile alimentare ha preso piede, sostenuto dai messaggi pubblicitari, tanto che le mamme sono spesso convinte che il grano della pastina “primi mesi” sia diverso dal grano della nostra pastasciutta. Per fortuna sempre più, anche sulle pagine di questa rivista, passa il messaggio che un bambino pronto ad assumere i cibi solidi può mangiare quello che mangiano i suoi genitori (e questa è un`ottima occasione per rivedere l`alimentazione di tutta la famiglia). 
Inoltre, i cibi industriali raramente sono privi di additivi, conservanti o, quantomeno, di “aggiunte” inutili (le vitamine più disponibili sono quelle di frutta e verdura consumate fresche, non quelle aggiunte nelle pappe). L`industria sta iniziando a captare questo cambiamento di rotta e quindi cosa mette in commercio? Gli omogeneizzati 100% frutta (ma prima cosa c`era dentro?), la carne “dentini”, a pezzetti per stimolare la masticazione (ma spezzettare una fettina di pollo non è più comodo, sano ed economico?), per non parlare del latte che favorisce il sonno (in quanto più difficilmente digeribile, come se noi per dormire meglio ci mangiassimo un vassoio di bignè alla crema…). 
Per carità, non vogliamo dire che i cibi pronti siano una cosa da evitare a tutti i costi, anzi a volte sono comodi (ad esempio in viaggio), ma l`importante è che le mamme possano scegliere con consapevolezza, senza credere che un bambino piccolo non possa mangiare altro che un cibo prodotto apposta per lui. 
In conclusione, per alimentarsi un bambino nei sei mesi di vita serve solo la sua mamma, dopo i sei mesi servono la sua mamma e il suo papà e il loro piatto da cui “pescare”...
(UPPA.un Pediatra per amico)

Gianni Rodari su rainews24

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:29
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"... chi ci perde se mai sono i genitori, che non hanno questo momento di dialogo importante, che passa attraverso la fiaba, che è un modo di parlare del mondo, che è un modo di parlare delle cose ...il linguaggio dei bambini è fatto di immaginazione e pensiero logico. è tutto insieme. i genitori che lo perdono perdono qualcosa per loro. il bambino trova sempre il modo di usare la propria immaginazione per agire nel mondo. ..."

mercoledì 9 marzo 2011

Festa del papà: il libro "Buona notte, Nilo!"

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:36
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Un libro per un momento da vivere tutto col papà!:-)

Dopo cena, tutti i bravi bambini vanno a nanna. Ma, come tutti i bambini, Nilo non ha sonno! Si lava con cura i denti, infila il pigiama e... "Papà, giochiamo?" domanda. Anche a papà piace giocare con il trenino. Poi giocano a nascondino. Cantano una canzoncina, leggono una storia e... stanco morto, papà ippopotamo si addormenta. Buona notte, papà!

Autore: Marcus Pfister
Editore: Nord-Sud
Data pubblicazione: 2008
Età di lettura: da 2 anni
Buona notte, Nilo!

Festa del papà: biscotti facili senza uovo

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:11
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Ecco la ricetta facile facile per realizzare un dolce regalo al papà: 
dei buonissimi biscotti per la colazione!


ingredienti:
una mamma disponibile ad aiutarvi,
125 gr di farina,
50 gr di zucchero,
100 gr di burro,
1 limone



procedimento:

Amalgamare il burro a pezzetti con lo zucchero, in un recipiente, finchè non diventino spumosi e morbidi. Aggiungete la farina passata al setaccio e la scorza del limone (non trattato) grattugiata. Continuate ad impastare il composto finchè non risulti liscio e compatto. Stendete una sfoglia di 5 mm di spessore su un piano infarinato e con gli stampini, facendovi aiutare dai vostri bimbi, ricavatene le formine e decoratele a piacere. (le decorazioni per alimenti si trovano facilmente nei supermercati e alimentari)
Infornate i biscotti in una teglia foderata con carta da forno per 15- 20 minuti circa (controllate che non si brucino, essendo sottili basta poco per farli scurire troppo). Fateli raffreddare prima di servirli.

(paginebimbo.it)


martedì 8 marzo 2011

Andrew e l’Armadio Magico

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:45
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C'era una volta, e credo ci sia ancora, in un paese lontano lontano e un po' magico, chiamato Scozia. In Scozia il mare e' verde, e le colline sono viola. Chissa', forse un giorno lo vedrai.
Nel paese magico di Scozia, in un villaggio vicino al mare, viveva un bambino di nome Andrew. Andrew aveva ben quattro fratelli, e la sua casa non era mai silenziosa. I cinque fratelli Foster correvano, giocavano, chiacchieravano, si rincorrevano dal mattino alla sera. Andrew non era mai solo.
Ma la sera, quando l’oscurita’ avvolgeva la loro grande casa, e i suoi fratelli erano addormentati nei loro letti a castello, Andrew sapeva che era arrivato il suo momento.
Si alzava dal letto, piano piano perche’ la mamma non lo sentisse, e andava in punta di piedi fino alla camera degli ospiti. Nella camera degli ospiti c’era un letto, due comodini, e una specchiera. E fin qui, niente di strano.
Ma nella camera degli ospiti c’era anche qualcos’altro.
Un armadio.
Un armadio magico.
Ogni sera Andrew Foster apriva la porta dell’armadio e viveva una nuova avventura. Non sapeva mai dove si sarebbe trovato: la giungla, o il mare infestato di pirati, o un altro pianeta...ogni sera l’armadio era il portale a un mondo diverso.
Quella notte, Andrew apri’ l’armadio, piano piano, cercando di non farlo cigolare. Chissa’ cosa avrebbe visto, quella volta...
Voi che dite?
Una casa dei fantasmi? Marte? Un castello medievale? Una nave spaziale?
Niente di tutto questo.
Nell’armadio c’era un peluche, e basta. Un peluche enorme, ma pur sempre solo un peluche. Blu, tondo, un po’ fosforescente, appena un po’.
Andrew sospiro’ per la delusione.
“Mi dai una mano?”
Andrew scosse la testa. Il peluche parlava.
“Mi dai una mano ad uscire di qui? Ho fame!”
Andrew stese una mano, e acchiappo’ il peluche. Che non era un peluche, era uno strano animale, con due gambine e due braccette minuscole che spuntavano dal corpo tondo e peloso, due occhietti piccolissimi, una boccuccia a bocciolo di rosa, e a quanto sembrava, niente naso.
“Sono Bob, il Blob. Ho veramente fame.”
“Vieni in cucina, ti do’ un biscotto.”
“Biscotto? Non credo proprio!”
E Bob salto’ via, rimbalzando nel pianerottolo, e giu’ per le scale, fino al salotto, con Andrew che lo seguiva in preda al panico. I suoi genitori si sarebbero svegliati!
“Bob! Bob il Blob! Torna indietro!” sussurro’ Andrew, cercando di non farsi sentire.
Troppo tardi. Bob era gia’ in cucina con la testa – anzi, tutto il corpo – nel frigo. La sua bocca a bocciolo si era traformata in un paio di ganasce.
Yoghurt, latte, pomodori, formaggio, mousse al cioccolato, uova, e perfino un pollo crudo per il pranzo della domenica, Bob si fece fuori tutto.
“Mmmm. Mi sento meglio. Grazie.”
“Dobbiamo pulire tutto, se si sveglia mia mamma sono nei guai!”
“Non c’e’ tempo. Ci aspettano.”
“Cosa? Ci aspettano dove?”
“In giardino.”
Bob prese Andrew per mano, e prese la rincorsa verso la porta-finestra. Per un attimo, Andrew penso’ che ci sarebbero saltati dentro, ma invece l’attraversarono senza sforzo.
In giardino, ad attenderli, c’era un disco volante pieno di lucette blu e verdi che si accendevano e si spegnevano.
“Tutti a bordo!” disse Bob allegramente.
Bob si sistemo’ ai comandi, e presero il volo, su, su, sempre piu’ su...da quell’altezza le case sembravano fatte di Lego, e i laghi e i boschi le immagini di una mappa...
Andrew vide i grattacieli di Tokyo, le distese bianche dell’Artico, il deserto del Sahara e la Grande Muraglia cinese. “Ohhh...” E “Ahhh...” continuava a dire. Volarono sull’oceano, e videro le balene che saltavano...volarono sulla foresta dell’Amazzonia, e videro enormi cascate che si riversavano in fiumi ancora piu’ enormi...volarono sulla steppa, e videro un cielo infinito, pieno di stelle.
L’alba stava sorgendo sulla Scozia, quando tornarono a casa.
“Tornerai a trovarmi, Bob?”
“Ma certo. E ti portero’ a vedere il mio pianeta.”
Andrew e Bob si abbracciarono, e la pelliccia blu di Bob gli fece il solletico al naso.
In punta di piedi, si stava avviando verso la sua camera quando...
“ANDREW FOSTER! Chi si e’ mangiato l’intero contenuto del frigorifero?”
La mamma si era svegliata.

Storie su misura!

Pubblicato da Piccini Picciò a 10:01
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Oggi voglio scrivere qualcosa su una cara amica, Daniela.
E' mamma di due splendidi bambini, è insegnante ed è scrittrice.
Vive in Scozia, ma è di origine piemontese.
Tra poco verrà pubblicato il suo primo romanzo in lingua inglese, e speriamo presto in italiano.
Invito tutti a visitare il suo nuovo blog
www.unastoriaperte.blogspot.com
Daniela scrive storie, racconti, favole personalizzati. creazioni su misura per bambini e per adulti!
E' straordinaria la sua bravura e la sua inesauribile fantasia!!!
Se leggerete le sue fiabe vi renderete subito conto di quanto riversa nei suoi lavori. Amore, dolcezza e gioia, ma anche avventura, mistero e allegria!


Dunque...andate a trovarla!!!!ne rimarrete conquistati!!! :-)


Una storia per te

Festa del papà: biglietti d'auguri

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:30
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http://www.lannaronca.it/biglietti%20festa%20del%20papa'.htm
qui potete trovare le istruzioni e scaricare dei simpatici biglietti da realizzare con l'aiuto della mamma!:-)
     

e da http://www.filastrocche.it

Papà sei un DRAGO!!
Per un Papà "SPAZIALE"!!
Al miglior papà del mondo!!
Aereoplanino
Coniglietto
Libro
Penna stilografica
Poltrona

lunedì 7 marzo 2011

Festa del papà: Il mio papà

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:46
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Il mio papà
Lo conoscete il mio papà?
Ve lo presento: eccolo qua!
Ma non è vero che è un tesoro?
Un paparino tutto d’oro.
Se fa il severo, quando s’arrabbia,
mi dice: "A letto!".
Io lo abbraccio, gli do un bacetto.
A questo punto subito molla,
diventa dolce, di pastafrolla.

Festa del papà: cornice portafoto

Pubblicato da Piccini Picciò a 09:41
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Ecco un'idea simpatica per fare un regalino al papà!
in collaborazione con la mamma naturalmente, si può creare una bella cornice portafoto, anche con cartoncino riciclato, ritagliando le lettere che compongono la parola PAPA', colorandole a piacere e attaccando dietro un pezzettino di cartoncino come sostegno.
potete anche scaricare il template da: http://www.marthastewart.com/article/fathers-day-cutout-frame?autonomy_kw=father's%20day&rsc=header_12

Father's Day Cutout Frame

giovedì 3 marzo 2011

Sbriciolata alla nutella

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:41
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Per una giornata di festa come oggi ci vuole qualcosa di dolce e tanto goloso!:-)
ecco la ricetta di cookaround.com !


Ingredienti:
per la frolla:
350g di farina 00
70g di fecola
120g di zucchero
150g di burro freddo di frigo
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci


Crema alla nutella
250ml latte
35gr farina
50gr zucchero
1 uovo
1 bustina vanillina
(la crema dovrà essere molto soda)
+ 300gr di nutella.... 



Preparazione:
Mettere gli ingredienti (zucchero, burro freddo di frigo, farina, fecola e uova) nel bicchiere del robot da cucina per 30sec.
Togliere l'impasto dal boccale e compattarlo un po' con le mani.
Crema
Mescolare sempre con l'aiuto del robot da cucina 250g latte,50g zucchero, vanillina, 1uovo, 35g farina per qualche minuto. Unire la nutella e amalgamare.


Sbriciolate una metà nella tortiera (per crostate - di cm 28), versate la crema di nutella e coprite con la rimanente pasta sbriciolandola. 

Infornate a 180° , in forno preriscaldato, per circa 30 minuti.
Spolverizzare con zucchero a velo



mercoledì 2 marzo 2011

La scuola del bosco

Pubblicato da Piccini Picciò a 13:43
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Alla scuola del bosco, come ogni mattina, tutti attendevano fremendo il principio delle lezioni.
I giovani animali erano tutti lì, aspettando con ansia e eccitazione il maestro: Dotto, il Gufo.
Finalmente l’insegnante arrivò. Si accomodò alla cattedra,e cominciò a fare l’appello.
In realtà conosceva benissimo tutti i suoi allievi, e notava subito se c’era un’assenza; ma leggendo i nomi sul registro, era solito avviare la giornata, come fosse un segnale di inizio della lezione.
-Giò il Cerbiatto.-
-Presente!-
-Dea la Leprotta.-
-Presente!-
-Gesualdo il Procione!-
-Presente!-
C’erano proprio tutti: il Castoro, la Lontra, il Lupacchiotto, la Volpe, il piccolo Ghiro, l’Orsacchiotto, lo Scoiattolo, la Civetta, la Puzzola.
Dotto il Gufo cominciò la sua lezione, ascoltato attentamente dagli astanti.
L’argomento del giorno riguardava l’Educazione e l’Insegnamento.
A un certo punto Dea, la Leprotta, alzò la mano e prese la parola:
-Signor Maestro, io da grande vorrei fare l’insegnante. Come si fa a fare imparare?-
-Il lavoro di chi educa, vale a dire quello dei maestri e dei genitori, è ben duro, ma per spiegartelo ti racconterò una storiella!- disse il maestro Dotto il Gufo. E continuò:
-C’era una volta una scuola nel bosco. Proprio come questa ma un po’ più grande.
Un giorno arrivò l’ispettore didattico. In quel momento gli insegnati erano tutti impegnati a far lezione. Lui aspettò quindi in sala professori l’arrivo di un maestro, per poter essere informato circa i metodi di insegnamento.
Mentre attendeva, il giardiniere della scuola aveva finito il suo lavoro.
L’addetto al giardino si era cambiato, ed entrò in sala insegnanti per bere un caffè:
-Buongiorno! disse l’ispettore scambiandolo per un maestro. L’orticoltore rispose con un inchino.
-Come sono bene educati questi professori.- penso tra sé e sé l’ispettore. Poi cominciò a interrogarlo.
-Come svolge il suo lavoro? - domandò l’ispettore.
-Innanzitutto preparo il terreno. - rispose il giardiniere.
-Bene! Bravissimo!Innanzitutto bisogna sempre preparare il terreno per far un buon lavoro! -
-Poi semino! - continuò il giardiniere - E quindi aspetto che germoglino i primi virgulti! Ergo, mi preoccupo di sostenere quanto sta crescendo, e cerco di estirpare quanto di negativo sta intorno! Ci metto tanto amore!-
Il colloquio finì qui. L’ispettore, tutto contento, se ne andò dal preside, ed entusiasta disse lui:
-In questa scuola avete degli insegnanti superbi! Hanno capito bene quali sono le proprie mansioni! -
Il racconto del maestro Dotto finì qui. Rimaneva soltanto da dare la spiegazione finale:
-Ecco ragazzi! Come avrete capito il mestiere dell’insegnante è proprio come quello del giardiniere. Ci vuole tanto amore, occorre aiutare la crescita e sorreggerla, annaffiare e curare!-
Educare è proprio come occuparsi delle piante. Bisogna sostenere colui che cresce. Introdurre in esso sani principi e valori, ma senza mai forzare, e nello stesso modo come da un seme di zucchina possono nascere solo le zucchine, non si può pretendere , da chi è portato per una attività, come per esempio la pittura, di far nascere un avvocato. Sarebbe come volere da un seme di zucca, un pomodoro.





scritta da Roberto Bianchi degli amici del forum di pinu 
(pinu.it)
Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
ma perché affermano che si possono sconfiggere.

(G. K. Chesterton)
 

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