martedì 10 maggio 2011

Il piccolo fiore

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:34
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In un luogo buio e lontano, un giorno nacque un piccolo fiore rosa.
Non nacque in un prato, in quel posto non esistevano prati. Nacque su una roccia grigia e fredda.
Era il più bello che fosse nato sulla terra. I suoi colori incantavano chi li guardava, purtroppo però in quel luogo non c’era nessuno che potesse guardarlo.
Lì abitavano solo ombre nere, il cielo era coperto di continuo da nuvole e aveva perso il suo azzurro. Le ombre parlavano tra di loro e si chiedevano cosa mai potesse fare un fiore colorato nella loro terra desolata.
Il fiorellino si sentiva solo, avrebbe voluto essere nero per essere come le ombre, per avere degli amici.
Le nuvole in cielo lo osservavano ogni giorno e provavano pena per lui. Le loro lacrime cadevano di continuo su quel regno e infatti lì non smetteva mai di piovere. 
Un giorno una nuvola decise che avrebbe fatto qualcosa per lui. Partì per un lungo viaggio, in cerca di aiuto:
“Ho visto un piccolo fiore rosa nella terra del buio” diceva a tutti “è bellissimo, quando lo guardi il tuo cuore si colora, i tuoi pensieri diventano musica e i tuoi sogni ti prendono per mano per accompagnarti nel regno dove tutto si avvera. Però morirà se nessuno lo aiuta!”
Nessuno ascoltava veramente la nuvoletta:
“E’ pazza!” dicevano “non può nascere un fiore nel regno del buio, e’ impossibile!” 
Ma la nuvola non si diede per vinta e continuò per giorni e giorni a raccontare quella storia e alla fine la notizia arrivò nel luogo dove viveva il sole, la luna e le stelle. La piccola nuvola fu convocata dal sole che voleva spiegazioni sul perché stesse divulgando queste notizie e si trovò al cospetto della stella più luminosa:
“Sua maestà” disse la nuvoletta “lei mi deve credere, un piccolo fiore rosa è sbocciato nel mio regno ma è sempre più solo, sempre più triste, morirà!”
“ Voglio darti retta, verrò con te e controllerò se ciò che dici è vero!”.
Venne chiamato il vento e con il suo aiuto il sole partì per la volta del cielo, verso quel regno oscuro. Le altre nuvole si aprirono al suo arrivo e un raggio di sole illuminò per la prima volta quella terra solitaria.
Tra le rocce grigie una macchia rosa brillava e i suoi colori emanavano calore, i suoi petali brillavano colpiti dalla luce solare. Era la prima volta che quel fiorellino conosceva la luce e il sole non aveva mai visto niente di più bello.
Si innamorarono di un amore eterno e così forte che anche la luna e le stelle, da chilometri di distanza, lo avvertirono e si recarono in quel luogo.
Da quel giorno la più bella creatura nata sulla terra non fu più sola. Tanti fiori nacquero intorno a lei e oscillarono con lei nel vento, furono accarezzati dal sole ogni giorno e la notte, ogni notte in cui il buio scese a fare da culla alla natura, le stelle e la luna crearono per lei i sogni più belli e incantati.




(www.pinu.it)


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Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
ma perché affermano che si possono sconfiggere.

(G. K. Chesterton)
 

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