giovedì 19 gennaio 2012

Piante di casa "pericolose"

Pubblicato da Piccini Picciò a 15:02
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Amo molto le piante e ne ho numerose in casa, ma è importante conoscere quali possono essere nocive per i bambini. Senza rinunciare al verde, ai colori e ai profumi ci si può circondare di meraviglie con qualche attenzione in più.
Vi segnalo dunque questo interessante articolo del pediatra Guido Vertua, dove potrete anche trovare un elenco di piante velenose.
http://www.mammaepapa.it/famiglia/p.asp?nfile=i_potenziali_pericoli_delle_piante_di_casa

"[...]

Effetti dannosi delle piante

Tornando ai potenziali pericoli delle piante da appartamento o da giardino bisogna sapere che, in genere, le piante velenose vengonoclassificate sia in base al loro grado di pericolosità (a tossicità lieve, moderata e grave), sia in base al tipo di conseguenze che provocano nell'organismo. Alcune piante producono solo effetti locali (tossicità locale): gonfiore, irritazione, dermatiti, ulcerazioni delle parti con cui vengono a contatto (per lo più bocca, lingua o occhi).
Altri arbusti, invece, sono definiti a tossicità sistemica perché, quando vengono ingeriti, provocano intossicazione generale dell'organismo. La pericolosità dipende dalla concentrazione dei principi attivi nelle parti velenose e dalle quantità ingerite. In alcune piante, inoltre, sono velenose solamente alcune parti, come i fiori, le bacche, le foglie, i semi. In presenza dei sintomi da intossicazione o avvelenamento la mamma deve intervenire immediatamente ed eventualmente rivolgersi al pediatra.

Cosa fare in caso di ingestione accidentale

Se il bambino presenta, dopo circa 20-40 minuti dall'aver toccato e messo in bocca parti della pianta, gonfiore, irritazione e arrossamento alla bocca e agli occhi, è necessario lavare e pulire con acqua fresca le zone irritate. Quando i sintomi sono di tipo gastrointestinale (mal di stomaco, nausea, vomito e diarrea) è sufficiente, nei casi lievi, somministrare al piccino del carbone vegetale (che è bene tenere sempre in casa).
Se invece i sintomi sono più gravi e associati a dolori in tutto il corpo, bisogna mettersi in contatto con il più vicino Centro Antiveleni oppure portare il piccolo al Pronto Soccorso. Quando è indispensabile l'intervento del medico, è molto importante che i genitori siano in grado di dire il nome comune (o ancora meglio quello scientifico) della pianta che ha ingerito il bimbo e, possibilmente, quale parte (fiore, bacca, foglia, radici) è stata assunta. Per questo, se non ci si ricorda il nome (che in genere si trova riportato anche in latino sul cartellino allegato) è utile indicare la forma ed il colore delle foglie e/o dei fiori della pianta oppure mostrare direttamente ai medici dell'ospedale di che tipo di arbusto si tratta.
[...]"

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Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
ma perché affermano che si possono sconfiggere.

(G. K. Chesterton)
 

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