martedì 29 maggio 2012

I bambini e il terremoto

Pubblicato da Piccini Picciò a 21:38
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ore 9   Gli occhioni di Bianca (6 mesi) mi guardano. Percepisce che succede qualcosa. I grandi sono tutti agitati. Dopo un momento di paura mi costringo a riprendere il controllo e le sorrido, prendendola in braccio e riparandomi sotto l'architrave di una porta. Tutto trema!

In questa giornata difficile per le continue scosse pubblico i consigli di Save the Children per affrontare il trauma del terremoto con i più piccoli.


"Ecco alcuni punti: 

- Evitare che i bambini stiano troppo davanti alla tv: se vedono le immagini credono che l’evento catastrofico sia ancora in corso

- Ascoltare le percezioni dei bambini prima di dare informazioni, dialogare e fornire spiegazioni comprensibili in base all’età

- Aiutare i bambini a ritornare alle loro normali attività. Prima succede, prima superano il trauma

- Dire ai bambini che viviamo in un mondo dove accadono queste cose e che in questi momenti è essenziale aiutarsi l’un l’altro

- Benché i ragazzi grandi abbiano più strumenti per gestire l’emergenza, hanno comunque bisogno di supporto per elaborare il trauma

- Accettare aiuto dagli esperti. Attenti, i bambini possono essere stati turbati da scene che hanno visto o storie che hanno ascoltato

- Rassicurare i bambini e fornire loro il 1° supporto psicologico: rasserenarli spiegando quello che si sta facendo per proteggerli."



mercoledì 23 maggio 2012

Una lagna di colibrì

Pubblicato da Piccini Picciò a 12:23
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Perché Cielo mi hai fatto così? E non mi hai fatto colì?
Un Colibrì volava per il prato lamentandosi continuamente, e un fiore che era ormai saturo di ascoltare sempre le stesse parole, quando vide il Colibrì avvicinarsi per mangiare si chiuse.
Il Colibrì restò spiazzato da questo gesto inconsueto da parte di un fiore, e senza capire prese a bussare col beccuccio sui suoi petali chiusi stretti, stretti.
Signora Flora? Sono Colibrì... perché non aprite qui?
Va via Colibrì cerca un altro fiore e non tornare qui!
Rispose in modo scortese la signora Flora.
Ma perché?
Perché sono stanca di ascoltare la tua lagna!
Lagna? Non capisco?
Colibrì non aveva mica capito, e nell'accettar a malincuore quell'invito tornò a volare sul prato per cercare un altro fiore dove poter mangiare, e nello svolazzare riprese a lamentarsi:
Perché Cielo mi hai fatto così? E non mi hai fatto colì?
Era divenuta ormai una litania fastidiosa e tutti i fiori si chiusero per non ascoltarne più quella lagna. Il piccolo Colibrì si trovò a bussare a mille fiori chiusi e a sentirsi sempre rispondere:
Via da qui!
Cambiare prato non era possibile di questo passo sarebbe morto di fame.
Disse tra se il Colibrì triste. Passò di lì un Aquila Reale, 
e nel vedere un prato tanto variegato i cui fiori al sole la loro corolla avevan negato, decise che avrebbe indagato. Scese e con far cortese chiese:

Fiori che accade perché negate al mondo la vostra essenza, rispondete abbiate pazienza?
Aquila Reale accade che un Colibrì ci ha costrette a comportarci così!
Un Colibrì? Dov'è questo esserino che vi turba tanto?
I Fiori indicarono all'Aquila il luogo dove il Colibrì era solito rifugiarsi e l'Aquila in un istante fu lì.
Ebbene piccola e gracile creatura sei riuscita a mettermi il prato sotto sopra, te ne sei reso conto?
Il Colibrì aveva un muso lungo sino in terra, e con due occhioni grandi e lacrimevoli disse:
Aquila Reale avessi capito in cosa ho sbagliato, forse avrei in qualche modo rimediato, invece ognuno si è ben guardato dal dirmelo.
Capisco!
Il Colibrì era senza forze non mangiava ormai da ore e l'Aquila Reale se lo caricò sulle spalle riportandolo sul prato.
Fiori, voi siete le regine del prato ma questo piccolo figlio avete trascurato e trattato con fare ingrato.
E i fiori dissero:
è impertinente, disturbante, ripetente, avvilente, lamentoso, in poche parole una lagna!
Il piccolo Colibrì stavolta capì, perché i fiori avevano deciso di negarsi. E l'Aquila Reale intervenne dicendo:
Avete 
senza dubbio ragione, ma come può fare a cambiare da così a colì un colibrì, voi gentili signore Flore avreste dovuto parlargli col cuore, invece di chiudergli la porta in faccia.
Tutti i fiori del prato si schiusero nello stesso istante e l'Aquila Reale disse al Colibrì:
Vai e ora di scendere di qui, vai lì...
Il Colibrì si avvicinò alla signora Flora timidamente, aveva paura lo cacciasse malamente, ma il fiore prese a parlargli con voce gentile.
Vedi Colibrì tu oggi sei meno così e più colì, perché noi fiori nel negarti il rifornimento ti abbiamo reso la misura del tuo tormento, è nel prossimo che ci si specchia e sempre attraverso gli altri che misuriamo il nostro essere. Gli altri sono la prova del nove, sono la quadratura attorno alla nostra vita, e quando i conti non tornano, ricorda che è in te che devi ricontare gli addenti, al proprio porsi bisogna stare sempre più che attenti. Noi abbiamo chiuso le nostre porte, affinché la tua presa di coscienza fosse forte!
Ho capito signora Flora.
Disse il piccolo ed inesperto Colibrì, da oggi sarò meno lagnoso.
L'Aquila Reale sorrise, i fiori sapevano uscirsene sempre per il rotto della cuffia, ora
 la Signora Flora voleva far credere al Colibrì che aveva architettato tutto lei coinvolgendo ogni fiore del prato, solo perché un piccolo Colibrì avesse bene la lezione imparato. L'Aquila Reale se la rideva sotto i baffi, quando improvvisamente la Grande Quercia che imperava sul prato disse:
Aquila Reale i fiori non mentono ero al corrente del loro piano, e gli ho dato anche io una mano, vedi il creato è in questo modo organizzato, niente è a se stesso abbandonato anche un piccolo Colibrì nel gridare al cielo il suo non voler esser così ma colì, ha necessitato di un aiuto.
L'Aquila Reale s'inchino alla Grande Quercia e disse:
Ma allora la mia discesa che ha apparentemente sciolto la decisione presa dai fiori? Come potevate averla prevista?
Aquila Reale tu sei un tassello del creato hai solo partecipato mettendo il tuo fiato, se non fossi sceso tu, sarebbe giunto il Gufo lulù, o la Capretta Betta. Il creato è ben organizzato.
L'aquila Reale fece un inchinò alla Grande Quercia e prima di riprendere il cielo, diede un ultima occhiata al piccolo Colibrì, che ora volava lontano di lì.



sabato 19 maggio 2012

Formine per biscotti fai da te

Pubblicato da Piccini Picciò a 21:55
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I bimbi mi chiedono biscotti dalle forme sempre nuove! Ormai non mi bastano più stelline, abeti, animaletti  od omini che si trovano abitualmente nei negozi. Ho passato qualche notte a riflettere come potrei realizzare delle formine originali. Ho trovato aiuto e qualche idea nel vasto mondo di internet!
tra i vari suggerimenti mi sembra più semplice ed efficace quello di home sweet home
potete trovare la descrizione dettagliata del procedimento in italiano anche in taglia-biscotti-fai-da-te-con-lattine-usate
 

altri consigli li potete trovare in http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=215600
si va dal riutilizzo delle teglie monouso in alluminio a tecniche più complesse e "professionali" con lamiere e pinze!
...io intanto proverò a riutilizzare qualche lattina ;-)

giovedì 17 maggio 2012

Ti racconto una fiaba

Pubblicato da Piccini Picciò a 13:01
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Per chi ancora non lo conoscesse segnalo un sito di favole nuove e favole classiche, video fiabe e audio fiabe, e fiabe da 140 caratteri! ma anche fiabe in inglese e filastrocche.

http://www.tiraccontounafiaba.it/

mercoledì 16 maggio 2012

Coppette al mascarpone con biscotto al cioccolato!

Pubblicato da Piccini Picciò a 18:14
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Colta da un momento di golosità ho preparato le coppette al mascarpone.


Ingredienti:
250 g mascarpone 
2 tuorli
80 g zucchero
biscotti doppi con farcia al cioccolato!
cacao in polvere


Amalgamare con cura i tuorli e lo zucchero. Aggiungere man mano il mascarpone continuando a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.
Sul fondo di ogni coppetta mettere un biscotto farcito al cioccolato (volendo li si può ammorbidire con un goccio di latte) e coprire il tutto con la crema al mascarpone.
Spolverare con abbondante cacao in polvere.
Lasciare in frigo almeno un'ora.

martedì 15 maggio 2012

Il palloncino rosso

Pubblicato da Piccini Picciò a 20:49
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"Iela Mari ha dedicato una serie di ricerche e studi con l'intento di trovare un linguaggio per immagini adatto all'età prescolare. i suoi bellissimi libri innovativi, circolari, senza inizio e senza fine, raccontano il susseguirsi di varie fasi della vita animale e vegetale nelle sue forme più semplici e accessibili ai piccoli. L'alberoL'uovo e la gallina."
"Il racconto delle avventure di un palloncino rosso che pagina dopo pagina si trasforma in una mela, in una farfalla, in un fiore, in un ombrello in un infinito susseguirsi di sorprese. Un libro che ha rivoluzionato la letteratura per l’infanzia italiana."
Autore: Iela Mari
Casa Editrice: Babalibri
Età: 2 anni


martedì 8 maggio 2012

consigli per adulti che vogliono educarsi ad educare!

Pubblicato da Piccini Picciò a 15:31
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Vi segnalo un decalogo di consigli utili per genitori ed adulti che vogliono imparare e crescere insieme ai propri bambini:


decalogo naturl learning


"1. I bambini sono competenti fin dalla nascita: il primo passo è imparare ad ascoltarli, a rispettare
la loro integrità, a fidarci delle loro abilità, riconoscendo che sono esseri in divenire, non materia
prima da plasmare.
[...]

4. Ascoltiamoli e prendiamo atto dei loro pensieri e sentimenti per farli sentire capiti e accettati.
Riconoscendo e apprezzando il loro valore, ciò che provano,  anziché lodare i loro risultati o
quanto sono stati bravi, daremo forza alla loro autostima, li abitueremo al piacere di essere e
non li forzeremo a sembrare, per compiacerci.
[...]

7. I bambini ci osservano col cuore e con la mente, osservano come affrontiamo le nostre
difficoltà, come viviamo le nostre emozioni e hanno paura delle nostre paure. Impegnamoci a
diventare dei modelli positivi, non perfetti, ma  in crescita, come loro. La testimonianza del
nostro autentico impegno genererà in loro fiducia e stima nei nostri confronti.
[...]

9. Ricordiamoci sempre che i bambini hanno bisogno di essere e di sentirsi guidati. Il ruolo di
genitore è un continuum  di ruoli  che vanno dalla guida autorevole (non autoritaria!),
all’insegnamento, dalle cure amorevoli al prezioso consigliere, dall’essere un modello vivente e
ispirante, all’essere  coach. Non dobbiamo abdicare a nessuno di essi, ma farli tutti nostri con
una nuova consapevolezza.
10. Rafforziamo spesso in loro la convinzione che sono meritevoli del nostro amore e non diamo
mai per scontato che lo sappiano già."




domenica 6 maggio 2012

Biscotti mandorle e cioccolato per la mamma

Pubblicato da Piccini Picciò a 11:33
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Ingredienti:
250g farina
200g burro
100g crema di cioccolato
70g zucchero a velo
50g mandorle in polvere
1 uovo

Setacciare la farina e mescolarla con lo zucchero a velo e con il burro ammorbidito. Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Unire l'uovo e le mandorle in polvere. Amalgamare il tutto e lasciare riposare mezzora in frigorifero.
Tirare una sfoglia di circa 3 mm di spessore e ritagliare i biscotti.
Cuocere in forno a 180° per 10-15 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare.
Distribuire la crema di cioccolato sui biscotti e accoppiarli, premendo leggermente.






Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perché raccontano che i draghi esistono,
ma perché affermano che si possono sconfiggere.

(G. K. Chesterton)
 

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